Category: Tradizioni Giapponesi

miyama giapponese esterno

Il giardino giapponese: location ideale per gustare pietanze orientali a Milano

06/05/2019

Il Ristorante Giapponese all’aperto Miyama è una delle poche realtà presenti a Milano avente un giardino esterno accessibile non soltanto durante la stagione estiva ma anche invernale grazie alle ampie vetrate che permettono di mantenere il locale perfettamente caldo in inverno e fresco d’estate.

Potersi godere un panorama di tutto rispetto mentre si sta pranzando o cenando è una delle meraviglie che la vita possa regalare ad ognuno, perché si possono trascorrere ore in pieno relax e staccare dalla vita frenetica di ogni singolo giorno.

Il giardino ristorante Giapponese Milano è composto da varie piante macro Bonsai. Chi ama dunque, la natura in tutte le sue sfaccettature crea un sussulto di emozione non indifferente.

Fin dai tempi remoti i bonsai erano apprezzati e prediletti non solo per l’immagine estetica che conferivano ma anche per l’armonia che trasmettevano, e ancora oggi la finalità è quella di testimoniare il cambiamento lento della natura suggerendo a chi lo ammira un sentimento di calma, di pace interiore con la propria mente e con il proprio spirito, di semplicità, e il ristorante Giapponese Milano vuole fare proprio questo con la sua clientela.

Oltre a contraddistinguersi con i suoi piatti di alta autenticità e qualità delle materie prime, vuole offrire ai suoi clienti un luogo ristoratore dove l’atmosfera e le sensazioni la faranno da padrona, una dimostrazione di puro amore e autenticità.

Perchè scegliere a Milano un ristorante con giardino all’aperto? Ci sono a questo riguardo diversi motivi scientifici che dimostrano come mangiare in giardino all’aperto, possa apportare al corpo ma anche alla mente moltissimi benefici.

E’ risaputo che la maggior parte delle persone trascorre le proprie ore davanti al pc o chiuso in quattro mura per svolgere il proprio lavoro, prendere una boccata d’aria diventa molto difficile. Stress, nervosismo, cambio di umore repentino sono tutti sintomi che insorgono e che compromettono la salute.

Prediligere durante una pausa pranzo o la sera in pieno relax una cena, in un ristorante con giardino all’aperto si rivela più che salutare, in quanto:

  1. Migliora l’umore, riduce l’ansia e allevia lo stress;
  2. La creatività viene stimolata maggiormente e quindi si è più produttivi sul lavoro;
  3. Facilità nel trovare la risoluzione dei problemi (Problem solving).

Tutti questi vantaggi sembrano pochi? Crediamo proprio di no! Avere un’attitudine positiva verso la vita e verso il lavoro produce i suoi frutti!

Mangiare con le bacchette: ecco come fare

25/08/2018

Per moltissime persone, mangiare con le bacchette è una fonte di disagio. Ovviamente, noi occidentali non siamo cresciuti con il culto delle bacchette. A parte coloro che hanno vissuto per un periodo in Giappone, o che amano la cultura giapponese, in pochi sono davvero capaci di servirsi delle bacchette per mangiare. E perfino coloro che lo sanno fare, in realtà, sbagliano la postura!

Imparare a mangiare con le bacchette

Alcuni vivono un profondo senso di disagio quando vengono invitati al ristorante cinese o giapponese. Chiedere la forchetta e il coltello dà un senso di “inferiorità”, ma vi confidiamo un segreto: i giapponesi mangiano il sushi con le mani! Ebbene, sì: le bacchette sono state introdotte solo in seguito.

Per loro, mangiare il sushi con le mani è una forma di apprezzamento verso lo chef che ha cucinato per voi. Tuttavia, se ti senti a disagio anche a mangiare con le mani, segui la nostra piccola guida per imparare a tenere le bacchette in mano.

Come in ogni cosa, è necessaria molta tecnica e molto esercizio. Ad alcuni può risultare più semplice, come coloro che suonano uno strumento o che hanno una buona manualità, mentre per altri è richiesta una buona dose di concentrazione. Tuttavia, mangiare con le bacchette non è davvero nulla di così complicato come sembra.

I trucchi per mangiare con le bacchette in modo perfetto

  • Prendete una bacchetta, mettetela tra pollice e dito medio. Dovrete tenere la mano un po’ rigida, per consentire alla muscolatura di intensificarsi e di non cedere;
  • Prendete la seconda bacchetta e posizionatela vicino alla prima. In Giappone, infatti, le dita utilizzate di più sono l’indice e il pollice. Allenate molto le dita, tenete entrambe le bacchette in mano e stringete;
  • Fate attenzione che le bacchette siano posizionate in modo corretto. Infatti, il segreto è riuscire a mantenere le bacchette nella posizione di parità. Se una delle due dovesse cominciare a scivolarvi dalle dita, mangiare sarà molto più complicato!

Il nostro maggiore consiglio è quello di allenarvi anche a casa, e non soltanto al ristorante cinese o giapponese. Provate ad usare le bacchette, per esempio, quando mangiate gli spaghetti, o la pasta in generale, che ha una presa maggiore.

Se ci tenete davvero a fare una bella figura, con un po’ di esercizio e di allenamento riuscirete sicuramente a comprendere come utilizzare le bacchette. Mi raccomando: tenetele sempre il più allineate possibile. È questo il trucco, dopotutto!

Perché i Giapponesi mangiano con le bacchette?

02/08/2018

Gli occidentali si servono delle posate per mangiare, come forchetta, coltello e cucchiaio. Lo stesso non accade nei paesi orientali, dove si mangia tutt’oggi con le forchette, nonostante i paesi e i popoli siano venuti a contatto fra loro.

Spesso, un’usanza viene importata in un altro paese, soppiantando la tradizione. Premesso che i giapponesi sono molto fedeli alle loro usanze, non si sognerebbero mai di rinunciare alla comodità delle loro bacchette.

Gli orientali pensano che mangiare con le bacchette sia semplice e comodo

Tra le domande più frequenti che gli occidentali pongono agli orientali, rientra sicuramente il perché si ricorre all’uso delle bacchette per cibarsi. Infatti, a molti sono scomode e non hanno ancora imparato a utilizzarle.

Ovviamente, i giapponesi hanno da sempre usato le bacchette per mangiare, sin da piccoli: come ogni cosa imparata in tenera età, è perfettamente semplice per loro. Un po’ più complicato è il procedimento per chi si approccia con le bacchette nell’età adulta, ma imparare si può.

Gli amanti della cucina asiatica, pur apprezzando il genere, non si “piegano” a questa usanza e in molti chiedono le posate ai camerieri. Può sembrare assurdo, ma i giapponesi mangiano con le bacchette perché prima di tutto le considerano degli strumenti facili e veloci, comodi soprattutto nel mangiare il ramen nel brodo.

Le tre leggendo attorno alla nascita delle bacchette

Attorno alla nascita delle bacchette si aggirano diverse storie, alcune anche molto magiche e simpatiche. La prima è data tra il 1600 a.C. e il 1046 a.C. e riguarda Daji, la concubina del re Zhowang della dinastia Shang. Pare che Daji avesse intenzione di salvare il cuoco da una condanna a morte, perché stava per servire al re un piatto troppo caldo. Utilizzò dunque uno spillone di giada ornamentale, per imboccare il re.

La seconda leggenda vede protagonista Jiang Ziya: qui è un volatile divino che suggerisce allo sfortunato pescatore di mangiare la carne servendosi di due rami di bambù. L’uomo, a questo punto, inventa l’usanza delle bacchette e inoltre riesce a salvarsi la vita, poiché la moglie aveva tentato di avvelenarlo.

Tuttavia, la terza leggenda è certamente più famosa e affidabile. Narra di Da Yu: il suo compito era di arginare le acque durante le grandi inondazioni. Quando Da Yu sbarcò su un’isola, decise di mangiare, prima di riprendere il suo lavoro. Non avendo a disposizione alcun utensile per cuocere e mangiare la carne, Da Yu decise di servirsi di alcuni rami come “posate”.

Come mangiare con le bacchette

Come mangiare con le bacchette: 5 consigli utili

25/07/2018

Ti hanno invitato al ristorante giapponese e sei terrorizzato di fare una brutta figura? Non preoccuparti: in molti sono nella tua stessa situazione. Per quanto i giapponesi siano tra il popolo più cordiale e gentile al mondo, c’è da dire che il loro modo di mangiare ci lascia in difficoltà.

Se chiederai a un orientale perché non preferisce l’uso della forchetta, ti dirà, in completa onestà, che mangiare con le bacchette è molto più semplice. Ti starai chiedendo come, e non hai tutti i torti.

Devi andare al ristorante giapponese o cinese e hai l’ansia di mangiare con le bacchette?

Mangiare con le bacchette non è per tutti: alcuni hanno bisogno di più allenamento di altri. Se la tua amica ci riesce benissimo – e ha imparato subito – è perché ha una manualità più alta della tua. È stato dimostrato come le persone che battono molto a macchina, che suonano il piano, o che utilizzano principalmente le dita in un lavoro manuale, hanno molta più dimestichezza con le bacchette rispetto ad altre.

C’è anche da considerare chi ha le dita nodose: purtroppo, in questo caso è necessario fare un po’ più di pratica prima di andare al ristorante cinese o giapponese e dovere chiedere una forchetta al proprietario.

I nostri consigli per imparare a utilizzare le bacchette

Già, perché molti locali di cucina orientale non mettono sul tavolo alcuna posata, ad eccezione delle bacchette, ed è necessario chiederle. Di seguito, ti illustriamo dei passi e dei consigli su come riuscire a mangiare con le bacchette:

  • La bacchetta dovrebbe essere afferrata a un terzo della loro lunghezza totale. Pensate all’effetto leva: è questo che dovrebbe essere;
  • Prima di procedere a fare qualche prova, vi consigliamo di riscaldare molto le dita. Apritele e chiudetele per almeno due o tre minuti. In questo modo, vi allenerete e avrete le mani più elastiche;
  • Quando impugni le bacchette, non occorre fare troppa forza. Infatti, in questo modo non potrai utilizzarle nel modo corretto, ma continueranno a scivolarti dalle mani, oltre a comportare dei crampi alle dita. È meglio farlo con delicatezza;
  • La prima bacchetta dovrebbe essere messa tra l’incavo del pollice e dell’indice. La posizione è fissa: dovrebbe inoltre appoggiarsi sull’anulare;
  • La seconda bacchetta, invece, deve essere stretta tra il pollice, il medio e l’indice. Questa è quella che potrete manovrare in completa libertà per mangiare.

Un’ultima osservare è che le punte delle bacchette dovrebbero combaciare sempre.

Cerimonia The Giapponese

Cha No Yu: la cerimonia del tè giapponese

17/06/2018

Tutti la conosciamo: la cerimonia del tè giapponese è un importante rito che viene praticato dai parenti e dagli amici per passare un po’ di tempo insieme. Questa tradizione ha origini zen ed è molto importante per il Giappone. Dovete sapere che viene praticata secondo riti precisi; per esempio a seconda della stagione potrebbe persino cambiare il posto su cui si colloca il bollitore.

Nelle stagioni autunnali e invernali, il bollitore viene posto su una forma quadrata, ricavata dal tatami. Invece, in primavera e in estate, il bollitore viene collocato su un braciere appoggiato al tatami.

Come si fa la cerimonia del tè giapponese?

Sono presenti diversi tipi di tè giapponese: possiamo trovare il tè denso, detto koicha, e il tè leggero, usucha.

Il tè più utilizzato per la cerimonia è il matcha. Questo thè verde è polverizzato; viene aggiunta acqua calda servendosi di un frullino di bambù. Questo genere di tè non è un’infusione, bensì una sospensione.

Il tè verde può essere paragonato al nostro caffè: infatti, è un eccitante davvero sorprendente. Avete presente le pratiche meditative? Possono durare moltissimo; i monaci zen si sono sempre serviti del tè verde per rimanere svegli durante la meditazione.

La cerimonia del tè è cominciata probabilmente con la Dinastia Song. Questo rito è davvero importante per i giapponesi, grazie al quale trovano la loro identità sociale. Probabilmente, quest’ultima è l’essenza stessa dello zen.

Ogni azione durante il rito è molto precisa. Non ci sono gesti casuali. La stanza in cui avviene la cerimonia si chiama chashitsu. Deve essere arredata secondo precisi schemi e non è adibita a null’altro scopo.

Cha No Yu: celebrare il rito sociale

Prima abbiamo detto che il termine giapponese che indica il rito è il Cha No Yu: la cosa insolita è troviamo il verbo tateru, che si può tradurre con concelebrare.

Sapete che è prevista persino una composizione a seconda dell’importanza degli invitati? La persona più importante del gruppo è sempre al primo posto. Durante la cerimonia, gli ospiti vengono invitati a degustare il dolce; per i giapponesi e molto importante che i commensali siano sembra proprio agio.

L’atto finale prevede che il teishu si inchini insieme agli ospiti e richiuda la porta della stanza dietro di sé. Questa parte è molto semplice, ma esistono varie cerimonie del tè, che cambiano a seconda della difficoltà. Per esempio si può utilizzare il servizio di koicha, ovvero il tè denso: quest’ultimo richiede diversi utensili ed è molto complicato.