Category: Tradizioni Giapponesi

Miyama, un ristorante con cucina giapponese delivery a Milano

05/05/2020

Miyama a Milano: alla scoperta della cucina giapponese

La cucina giapponese ha molto da offrire. Possiamo cominciare dagli antipasti, un vero e proprio tripudio di piatti caldi e freddi, dalla classica tartare fino all’edamame o all’insalata di alga wakame. Sono un inizio, per cominciare ad avvicinarsi alla cucina giapponese, fino a continuare per i primi piatti e una deliziosa portata di sushi misto.

Che cosa c’è sul nostro menù di asporto? Troverete numerosi antipasti della cucina giapponese: uno dei grandi classici sono i Gyoza di gamberi, di manzo o di branzino. Non dimentichiamo ovviamente una proposta vegetariana, con i gyoza alle verdure!

Per chi ama la tartare, è possibile ordinare numerose varianti di questa pietanza. Abbiamo inserito nel menù il tonno, il salmone, il gambero rosso di Mazara del Vallo. Una delle proposte estive prevede anche l’utilizzo della mozzarella di bufala, che ben si sposa con il sapore del pesce.

Ristorante Giapponese con servizio Delivery Milano: offriamo un servizio da asporto

Possiamo proseguire poi con un misto di Gunkan Sushi, una vera e propria delizia per il palato, nella versione normale o special, a seconda dei vostri gusti personali. I gunkan sono una delle proposte più deliziose del menù! Ciò che non poteva mancare era una scelta di hosomaki e di uramaki che venissero incontro ai gusti di tutti, con mix di ingredienti esplosivi.

Abbiamo deciso di offrire un servizio di take away Milano da asporto per dare la possibilità ai nostri clienti di mangiare il sushi anche in casa propria. Magari, state valutando di dare una festa con i vostri amici o i parenti e vi piacerebbe mangiare del sushi. Questo, grazie al ristorante Miyama, è possibile!

Per coloro che vogliono scoprire le ricette della cucina giapponese, Miyama può proporre numerosi piatti, dal sushi al sashimi, fino alle tradizionali pietanze calde del Giappone. Un tripudio di sapori e di gusto: vi invitiamo a venire nel nostro ristorante per scoprire di più!

 

 

 

Sashimi Misto

Sashimi, un piatto tipico della cultura giapponese

17/02/2020

Il sashimi è una delle più famose specialità della cucina giapponese, ed è generalmente il piatto che viene servito all’inizio del pasto. Talvolta si tende a confonderlo con il sushi, ma in realtà si tratta di due preparazioni molto diverse. Il sashimi consiste esclusivamente in molluschi e pesci, di una o più qualità, serviti crudi e accompagnati semplicemente da alcune salse caratteristiche, mentre il sushi è costituito da una preparazione più complessa, con la presenza di riso e altri ingredienti.

 

Nel sashimi non sono previsti altri ingredienti ad esclusione del pesce, e nella maggior parte dei casi non viene effettuata alcuna cottura. Le varietà di pesce più adatte per il sashimi sono il salmone, il tonno, i gamberetti, il polpo e il pesce spada, tuttavia può essere preparato anche con seppie, anguilla, capesante e altro. L’unica lavorazione riguarda gamberetti e polpo che vengono immersi per pochi istanti in acqua bollente.

 

Il pesce deve essere pulito perfettamente e privato delle parti non commestibili per ricavare i filetti da tagliare ulteriormente in piccoli pezzi. Il sashimi viene servito accompagnato da alcune salse caratteristiche, che possono essere a base di soia, di rafano e di alghe. Una cura particolare viene riservata alla presentazione del piatto, decorato con erbe aromatiche, verdure e radici, prestando attenzione agli accostamenti di colore. Il sashimi si gusta con le bacchette, prendendo un boccone alla volta per poi intingerlo nella salsa.

 

Un tipo di sashimi molto raffinato, e molto diffuso soprattutto in Giappone, è quello preparato con il pesce palla, una specie di pesce che, se non trattato e tagliato correttamente, può essere tossico: non tutti gli chef possono prepararlo, in quanto richiede un’apposita certificazione.

 

Preparare il sashimi, per quanto si tratti di un piatto minimalista, è una vera e propria arte, dalla scelta degli ingredienti, alla posizione della lama, alla presentazione estetica. Pesce e crostacei, ovviamente, devono essere freschissimi e di ottima qualità, la tecnica di taglio non è standard, ma varia da un tipo di pesce all’altro: infatti, lo stesso pesce tagliato con modalità differenti può assumere gusti completamente diversi.

 

Il ristorante Miyama, in zona San Siro, offre ai propri clienti l’occasione ideale per gustare un sashimi preparato a regola d’arte, utilizzando le tecniche tradizionali e presentandolo con un estremo riguardo all’aspetto estetico e cromatico.

 

Utilizziamo solo ingredienti selezionati per la qualità elevata e pesce freschissimo, trattato con il metodo dell’abbattimento per poter essere consumato tranquillamente crudo. La cucina del nostro ristorante giapponese a Milano lavora con la massima accuratezza e precisione, proponendo non solo sashimi ma anche una ricca scelta delle migliori specialità.

 

 

Per la pausa pranzo prova la cotoletta giapponese Tonkatsu

13/02/2020

Il tonkatsu è una specialità giapponese tra le più note e apprezzate, non solo in Giappone ma anche nel resto mondo. Si tratta sostanzialmente di una cotoletta di maiale piuttosto spessa, che viene impanata e fritta, presentandosi con un aspetto molto simile alla classica cotoletta milanese, per poi essere servita accompagnata da una salsa tipica e da un contorno di verze.

 

Storicamente, il tonkatsu risale alla seconda metà dell’Ottocento, epoca in cui il Giappone subisce una sorta di occidentalizzazione: infatti, sia nella tecnica di preparazione che nell’aspetto, la cotoletta giapponese può essere considerata una specialità di ispirazione occidentale.

 

La versione originaria della tonkatsu era in realtà molto più semplice, inoltre la cotoletta non era di maiale ma di manzo. In seguito, gli chef giapponesi hanno pensato di sostituire la carne di manzo con il maiale, più tenero ma anche più economico, e di accompagnare la cotoletta con una versione giapponese della salsa Worcester, a base di miso.

 

Il risultato è il piatto attuale: una cotoletta di maiale, nella maggior parte dei casi impanata e fritta, anche se può essere cucinata in brodo e accompagnata da riso bianco. Per un pranzo veloce o e semplice o per un buffet, la cotoletta giapponese Tonkatsu può essere anche servita come farcitura per i tramezzini.

 

Naturalmente, come avviene per gran parte delle specialità giapponesi, anche il tonkatsu può essere preparato e servito in diverse modalità, utilizzando anche carne di pollo o di manzo.

 

Per chiunque desideri, all’ora di pranzo, provare il gusto di una cotoletta tonkatsu preparata a regola d’arte, completata con salsa di miso e accompagnata dal tipico contorno di verze, il nostro ristorante giapponese a Milano rappresenta il luogo ideale. Accogliamo i nostri clienti in un ambiente raffinato e confortevole, dove trascorrere una rilassante pausa pranzo, tra gli impegni di lavoro o lo shopping, gustando un caratteristico fast food giapponese.

 

La cucina del nostro ristorante in zona San Siro propone inoltre una ricca scelta di specialità tipiche della cucina tradizionale giapponese: sushi in tutte le varianti, sashimi, carpaccio di pesce, zuppe, insalate, fritture, piatti a base di carne o di pesce e dolci. In merito alle particolari tecniche e agli ingredienti, la cucina giapponese è da considerarsi piuttosto leggera e poco calorica, inoltre offre il vantaggio di essere indicata anche a chi soffre di celiachia, considerando l’assenza di glutine.

 

In tutte le nostre preparazioni utilizziamo solo ed esclusivamente ingredienti di alta qualità, pesce freschissimo e carni selezionate, prestando inoltre un’estrema attenzione anche all’aspetto estetico, come è tradizione della gastronomia giapponese.

 

Exotic Sake Maki

Uso e tradizione delle bacchette sulla tavola giapponese

10/02/2020

In Giappone è consuetudine utilizzare a tavola le bacchette tradizionali, sebbene ormai siano diffuse ovunque anche le classiche posate occidentali. Si trovano diverse varietà di bacchette da tavola: per l’uso domestico generalmente si prevede che ognuno possieda le proprie bacchette personali, mentre al ristorante vengono fornite in dotazione bacchette usa e getta molto economiche. Esistono inoltre bacchette usate per servire dai piatti di portata e bacchette più lunghe e solide per cucinare.

 

Secondo la tradizione giapponese, le bacchette si utilizzano per mangiare qualsiasi tipo di alimento e richiedono di attenersi ad una serie di regole di comportamento. In tavola di solito si ripongono su un apposito supporto, e devono essere usate esclusivamente per prendere il cibo dai piatti, evitando però di infilzarlo, così come di usare le bacchette per indicare cose o persone o persone o per frugare nei piatti e nelle ciotole in cerca di un boccone particolare.

 

Per chi si trovasse in Giappone è importante evitare di disporre le bacchette a croce, di infilarle verticalmente in una ciotola di riso e di passare un boccone dalle bacchette di una persona a quelle di un’altra: tutta questa gestualità è infatti correlata ai riti funebri buddhisti, ed è di cattivo gusto portarla, anche involontariamente, in tavola.

 

Al di là di queste semplici regole di educazione, l’uso delle bacchette potrebbe, almeno all’inizio, creare qualche problema a chi non avesse mai provato prima, tuttavia dopo qualche tentativo diventerà tutto molto semplice. Miyama, il nostro ristorante giapponese a Milano, offre ai propri clienti sia la possibilità di ricorrere alle posate metalliche, sia quella di cimentarsi con le bacchette tradizionali giapponesi, e di chiedere al nostro staff qualche suggerimento per imparare rapidamente ad utilizzarle.

 

Le bacchette da tavola e da cucina sono originarie dell’antica Cina, e la loro origine si lega a diverse tradizioni e leggende. Possono essere realizzate in bambù, ma anche in materiale plastico, metallo e perfino materiali pregiati come l’avorio, la versione giapponese in genere è in legno laccato, di lunghezze differenti per uomini, donne e bambini. Da qualche anno si tende a ridurre l’uso delle bacchette usa e getta in materiale plastico, bambù o legno negli ambienti domestici, in quanto provocano un notevole impatto ambientale.

 

Le bacchette sono adatte a tutti i tipi di piatti e di alimenti, tuttavia per quanto riguarda il sushi, non c’è alcun problema, anche nel nostro ristorante in zona San Siro, a servirsi direttamente con le mani: anzi, si può dire che questo tipo di piatto sia preparato in piccoli bocconi proprio per poter essere consumato come street food / finger food.

 

 

miyama giapponese esterno

Il giardino giapponese: location ideale per gustare pietanze orientali a Milano

06/05/2019

Il Ristorante Giapponese all’aperto Miyama è una delle poche realtà presenti a Milano avente un giardino esterno accessibile non soltanto durante la stagione estiva ma anche invernale grazie alle ampie vetrate che permettono di mantenere il locale perfettamente caldo in inverno e fresco d’estate.

Potersi godere un panorama di tutto rispetto mentre si sta pranzando o cenando è una delle meraviglie che la vita possa regalare ad ognuno, perché si possono trascorrere ore in pieno relax e staccare dalla vita frenetica di ogni singolo giorno.

Il giardino ristorante Giapponese Milano è composto da varie piante macro Bonsai. Chi ama dunque, la natura in tutte le sue sfaccettature crea un sussulto di emozione non indifferente.

Fin dai tempi remoti i bonsai erano apprezzati e prediletti non solo per l’immagine estetica che conferivano ma anche per l’armonia che trasmettevano, e ancora oggi la finalità è quella di testimoniare il cambiamento lento della natura suggerendo a chi lo ammira un sentimento di calma, di pace interiore con la propria mente e con il proprio spirito, di semplicità, e il ristorante Giapponese Milano vuole fare proprio questo con la sua clientela.

Oltre a contraddistinguersi con i suoi piatti di alta autenticità e qualità delle materie prime, vuole offrire ai suoi clienti un luogo ristoratore dove l’atmosfera e le sensazioni la faranno da padrona, una dimostrazione di puro amore e autenticità.

Perchè scegliere a Milano un ristorante con giardino all’aperto? Ci sono a questo riguardo diversi motivi scientifici che dimostrano come mangiare in giardino all’aperto, possa apportare al corpo ma anche alla mente moltissimi benefici.

E’ risaputo che la maggior parte delle persone trascorre le proprie ore davanti al pc o chiuso in quattro mura per svolgere il proprio lavoro, prendere una boccata d’aria diventa molto difficile. Stress, nervosismo, cambio di umore repentino sono tutti sintomi che insorgono e che compromettono la salute.

Prediligere durante una pausa pranzo o la sera in pieno relax una cena, in un ristorante con giardino all’aperto si rivela più che salutare, in quanto:

  1. Migliora l’umore, riduce l’ansia e allevia lo stress;
  2. La creatività viene stimolata maggiormente e quindi si è più produttivi sul lavoro;
  3. Facilità nel trovare la risoluzione dei problemi (Problem solving).

Tutti questi vantaggi sembrano pochi? Crediamo proprio di no! Avere un’attitudine positiva verso la vita e verso il lavoro produce i suoi frutti!

Mangiare con le bacchette: ecco come fare

25/08/2018

Per moltissime persone, mangiare con le bacchette è una fonte di disagio. Ovviamente, noi occidentali non siamo cresciuti con il culto delle bacchette. A parte coloro che hanno vissuto per un periodo in Giappone, o che amano la cultura giapponese, in pochi sono davvero capaci di servirsi delle bacchette per mangiare. E perfino coloro che lo sanno fare, in realtà, sbagliano la postura!

Imparare a mangiare con le bacchette

Alcuni vivono un profondo senso di disagio quando vengono invitati al ristorante cinese o giapponese. Chiedere la forchetta e il coltello dà un senso di “inferiorità”, ma vi confidiamo un segreto: i giapponesi mangiano il sushi con le mani! Ebbene, sì: le bacchette sono state introdotte solo in seguito.

Per loro, mangiare il sushi con le mani è una forma di apprezzamento verso lo chef che ha cucinato per voi. Tuttavia, se ti senti a disagio anche a mangiare con le mani, segui la nostra piccola guida per imparare a tenere le bacchette in mano.

Come in ogni cosa, è necessaria molta tecnica e molto esercizio. Ad alcuni può risultare più semplice, come coloro che suonano uno strumento o che hanno una buona manualità, mentre per altri è richiesta una buona dose di concentrazione. Tuttavia, mangiare con le bacchette non è davvero nulla di così complicato come sembra.

I trucchi per mangiare con le bacchette in modo perfetto

  • Prendete una bacchetta, mettetela tra pollice e dito medio. Dovrete tenere la mano un po’ rigida, per consentire alla muscolatura di intensificarsi e di non cedere;
  • Prendete la seconda bacchetta e posizionatela vicino alla prima. In Giappone, infatti, le dita utilizzate di più sono l’indice e il pollice. Allenate molto le dita, tenete entrambe le bacchette in mano e stringete;
  • Fate attenzione che le bacchette siano posizionate in modo corretto. Infatti, il segreto è riuscire a mantenere le bacchette nella posizione di parità. Se una delle due dovesse cominciare a scivolarvi dalle dita, mangiare sarà molto più complicato!

Il nostro maggiore consiglio è quello di allenarvi anche a casa, e non soltanto al ristorante cinese o giapponese. Provate ad usare le bacchette, per esempio, quando mangiate gli spaghetti, o la pasta in generale, che ha una presa maggiore.

Se ci tenete davvero a fare una bella figura, con un po’ di esercizio e di allenamento riuscirete sicuramente a comprendere come utilizzare le bacchette. Mi raccomando: tenetele sempre il più allineate possibile. È questo il trucco, dopotutto!

Perché i Giapponesi mangiano con le bacchette?

02/08/2018

Gli occidentali si servono delle posate per mangiare, come forchetta, coltello e cucchiaio. Lo stesso non accade nei paesi orientali, dove si mangia tutt’oggi con le forchette, nonostante i paesi e i popoli siano venuti a contatto fra loro.

Spesso, un’usanza viene importata in un altro paese, soppiantando la tradizione. Premesso che i giapponesi sono molto fedeli alle loro usanze, non si sognerebbero mai di rinunciare alla comodità delle loro bacchette.

Gli orientali pensano che mangiare con le bacchette sia semplice e comodo

Tra le domande più frequenti che gli occidentali pongono agli orientali, rientra sicuramente il perché si ricorre all’uso delle bacchette per cibarsi. Infatti, a molti sono scomode e non hanno ancora imparato a utilizzarle.

Ovviamente, i giapponesi hanno da sempre usato le bacchette per mangiare, sin da piccoli: come ogni cosa imparata in tenera età, è perfettamente semplice per loro. Un po’ più complicato è il procedimento per chi si approccia con le bacchette nell’età adulta, ma imparare si può.

Gli amanti della cucina asiatica, pur apprezzando il genere, non si “piegano” a questa usanza e in molti chiedono le posate ai camerieri. Può sembrare assurdo, ma i giapponesi mangiano con le bacchette perché prima di tutto le considerano degli strumenti facili e veloci, comodi soprattutto nel mangiare il ramen nel brodo.

Le tre leggendo attorno alla nascita delle bacchette

Attorno alla nascita delle bacchette si aggirano diverse storie, alcune anche molto magiche e simpatiche. La prima è data tra il 1600 a.C. e il 1046 a.C. e riguarda Daji, la concubina del re Zhowang della dinastia Shang. Pare che Daji avesse intenzione di salvare il cuoco da una condanna a morte, perché stava per servire al re un piatto troppo caldo. Utilizzò dunque uno spillone di giada ornamentale, per imboccare il re.

La seconda leggenda vede protagonista Jiang Ziya: qui è un volatile divino che suggerisce allo sfortunato pescatore di mangiare la carne servendosi di due rami di bambù. L’uomo, a questo punto, inventa l’usanza delle bacchette e inoltre riesce a salvarsi la vita, poiché la moglie aveva tentato di avvelenarlo.

Tuttavia, la terza leggenda è certamente più famosa e affidabile. Narra di Da Yu: il suo compito era di arginare le acque durante le grandi inondazioni. Quando Da Yu sbarcò su un’isola, decise di mangiare, prima di riprendere il suo lavoro. Non avendo a disposizione alcun utensile per cuocere e mangiare la carne, Da Yu decise di servirsi di alcuni rami come “posate”.

Come mangiare con le bacchette

Come mangiare con le bacchette: 5 consigli utili

25/07/2018

Ti hanno invitato al ristorante giapponese e sei terrorizzato di fare una brutta figura? Non preoccuparti: in molti sono nella tua stessa situazione. Per quanto i giapponesi siano tra il popolo più cordiale e gentile al mondo, c’è da dire che il loro modo di mangiare ci lascia in difficoltà.

Se chiederai a un orientale perché non preferisce l’uso della forchetta, ti dirà, in completa onestà, che mangiare con le bacchette è molto più semplice. Ti starai chiedendo come, e non hai tutti i torti.

Devi andare al ristorante giapponese o cinese e hai l’ansia di mangiare con le bacchette?

Mangiare con le bacchette non è per tutti: alcuni hanno bisogno di più allenamento di altri. Se la tua amica ci riesce benissimo – e ha imparato subito – è perché ha una manualità più alta della tua. È stato dimostrato come le persone che battono molto a macchina, che suonano il piano, o che utilizzano principalmente le dita in un lavoro manuale, hanno molta più dimestichezza con le bacchette rispetto ad altre.

C’è anche da considerare chi ha le dita nodose: purtroppo, in questo caso è necessario fare un po’ più di pratica prima di andare al ristorante cinese o giapponese e dovere chiedere una forchetta al proprietario.

I nostri consigli per imparare a utilizzare le bacchette

Già, perché molti locali di cucina orientale non mettono sul tavolo alcuna posata, ad eccezione delle bacchette, ed è necessario chiederle. Di seguito, ti illustriamo dei passi e dei consigli su come riuscire a mangiare con le bacchette:

  • La bacchetta dovrebbe essere afferrata a un terzo della loro lunghezza totale. Pensate all’effetto leva: è questo che dovrebbe essere;
  • Prima di procedere a fare qualche prova, vi consigliamo di riscaldare molto le dita. Apritele e chiudetele per almeno due o tre minuti. In questo modo, vi allenerete e avrete le mani più elastiche;
  • Quando impugni le bacchette, non occorre fare troppa forza. Infatti, in questo modo non potrai utilizzarle nel modo corretto, ma continueranno a scivolarti dalle mani, oltre a comportare dei crampi alle dita. È meglio farlo con delicatezza;
  • La prima bacchetta dovrebbe essere messa tra l’incavo del pollice e dell’indice. La posizione è fissa: dovrebbe inoltre appoggiarsi sull’anulare;
  • La seconda bacchetta, invece, deve essere stretta tra il pollice, il medio e l’indice. Questa è quella che potrete manovrare in completa libertà per mangiare.

Un’ultima osservare è che le punte delle bacchette dovrebbero combaciare sempre.

Cerimonia The Giapponese

Cha No Yu: la cerimonia del tè giapponese

17/06/2018

Tutti la conosciamo: la cerimonia del tè giapponese è un importante rito che viene praticato dai parenti e dagli amici per passare un po’ di tempo insieme. Questa tradizione ha origini zen ed è molto importante per il Giappone. Dovete sapere che viene praticata secondo riti precisi; per esempio a seconda della stagione potrebbe persino cambiare il posto su cui si colloca il bollitore.

Nelle stagioni autunnali e invernali, il bollitore viene posto su una forma quadrata, ricavata dal tatami. Invece, in primavera e in estate, il bollitore viene collocato su un braciere appoggiato al tatami.

Come si fa la cerimonia del tè giapponese?

Sono presenti diversi tipi di tè giapponese: possiamo trovare il tè denso, detto koicha, e il tè leggero, usucha.

Il tè più utilizzato per la cerimonia è il matcha. Questo thè verde è polverizzato; viene aggiunta acqua calda servendosi di un frullino di bambù. Questo genere di tè non è un’infusione, bensì una sospensione.

Il tè verde può essere paragonato al nostro caffè: infatti, è un eccitante davvero sorprendente. Avete presente le pratiche meditative? Possono durare moltissimo; i monaci zen si sono sempre serviti del tè verde per rimanere svegli durante la meditazione.

La cerimonia del tè è cominciata probabilmente con la Dinastia Song. Questo rito è davvero importante per i giapponesi, grazie al quale trovano la loro identità sociale. Probabilmente, quest’ultima è l’essenza stessa dello zen.

Ogni azione durante il rito è molto precisa. Non ci sono gesti casuali. La stanza in cui avviene la cerimonia si chiama chashitsu. Deve essere arredata secondo precisi schemi e non è adibita a null’altro scopo.

Cha No Yu: celebrare il rito sociale

Prima abbiamo detto che il termine giapponese che indica il rito è il Cha No Yu: la cosa insolita è troviamo il verbo tateru, che si può tradurre con concelebrare.

Sapete che è prevista persino una composizione a seconda dell’importanza degli invitati? La persona più importante del gruppo è sempre al primo posto. Durante la cerimonia, gli ospiti vengono invitati a degustare il dolce; per i giapponesi e molto importante che i commensali siano sembra proprio agio.

L’atto finale prevede che il teishu si inchini insieme agli ospiti e richiuda la porta della stanza dietro di sé. Questa parte è molto semplice, ma esistono varie cerimonie del tè, che cambiano a seconda della difficoltà. Per esempio si può utilizzare il servizio di koicha, ovvero il tè denso: quest’ultimo richiede diversi utensili ed è molto complicato.