Category: Tutto sul sushi

Aburi Sushi ( scotato) ( Sushi e Nighiri)

Segui i nostri consigli per riconoscere un sushi di qualità

01/04/2020

Il sushi è la specialità giapponese più nota e diffusa in Occidente, al punto da essersi trasformata in una vera e propria tendenza. Oggi è possibile gustare questo piatto tipico nei ristoranti giapponesi specializzati così come nei sushi bar oppure acquistarlo già pronto al supermercato, mentre i più creativi e curiosi possono trovare gli ingredienti per prepararlo da sé.

 

Per quanto molti lo apprezzino senza quasi conoscerne gli ingredienti di base, il sushi ha una storia molto antica, al punto che sulle sue origine esiste una certa confusione. Si può dire che il sushi abbia radici nell’antica Cina, dove il pesce, per favorirne la conservazione, veniva fatto fermentare nel riso, con salsa di soia e wasabi.

 

Il sushi attuale viene preparato in tantissime varianti, gli ingredienti principali restano tuttavia pesce crudo, riso, alga Nori e alcune verdure. Il sushi viene servito in piccoli bocconi da mangiare con le bacchette o direttamente con le mani, accompagnato da wasabi e salsa di soia.

 

Il nostro ristorante giapponese di Milano propone una ricca varietà di sushi, preparato pochi minuti prima di essere portato in tavola con ingredienti selezionati e pesce freschissimo, garantito per l’alta qualità. Per chi è solito consumare il sushi in diversi locali pubblici o acquistarlo d’asporto, si raccomanda di prestare la massima attenzione alla qualità, proprio perché la presenza del pesce crudo richiede la freschezza assoluta.

 

Il riso è l’ingrediente fondamentale del sushi: deve essere compatto ma non appiccicoso, ideale quindi per essere consumato come finger food, con un leggero aroma di aceto. Per il pesce, naturalmente, è importante esigere la massima freschezza: il colore deve presentare le sfumature naturali, con la pelle lucida e un piacevole aroma di mare. Infatti, entrando in un ristorante giapponese di qualità, la percezione non deve essere quella di un odore di pesce poco gradevole, ma di un aroma delicato e fresco.

 

Il wasabi originale viene preparato con una radice di non facile reperimento, per cui può capitare che venga sostituita con rafano e con l’aggiunta di un colorante verde. Un wasabi di qualità ha un aroma dolce e un gusto molto intenso e viene preparato con radici grattugiate poco prima di essere servito. Anche la salsa di soia deve essere fresca, e non preconfezionata, inoltre un ottimo ristorante ne suggerisce anche l’uso corretto: solo sul pesce e non sul riso.

 

Il sushi deve essere consumato pochi minuti dopo la preparazione, quando il riso è ancora leggermente tiepido e il pesce fresco: gli chef del nostro ristorante in zona San Siro preparano il sushi al momento dell’ordinazione, servendolo al tavolo non appena il riso abbia raggiunto la temperatura ambiente.

 

 

Carpaccio Misto

Il carpaccio di pesce, una tipica specialità della cucina giapponese

01/04/2020

Il carpaccio di pesce, ovvero il pesce fresco e crudo tagliato in fettine sottilissime e gustato al naturale, è una specialità caratteristica della cucina giapponese, e per poterne apprezzare il gusto e le qualità nutrizionali è necessario utilizzare esclusivamente pesce freschissimo e garantito. I piatti di carpaccio possono essere misti, quindi preparati con diverse varietà di pesce fresco, oppure specifici di un solo pesce: i più indicati sono il salmone, il tonno e il branzino.

 

Per quanto si tratti di un piatto essenziale, la preparazione del carpaccio di pesce è da considerarsi piuttosto complicata e necessita un’estrema attenzione anche per quanto riguarda la presentazione finale. Il pesce, che come si è detto deve essere rigorosamente fresco, dopo essere stato lavato accuratamente e liberato completamente dalle lische, viene tagliato in fette estremamente sottili, quasi trasparenti, utilizzando un coltello affilato la cui lama viene passata in direzione obliqua.

 

Il carpaccio di pesce è una preparazione che esprime perfettamente l’equilibrio, la precisione e il minimalismo caratteristici di tutta la cultura giapponese. Le fettine di pesce devono essere tagliate in modo tale da mantenere la giusta consistenza, né troppo sottili né troppo spesse e, nel caso di un carpaccio di pesce misto, disposte sul piatto alternando i colori con eleganza. Una volta preparato, il carpaccio può essere completato con sale, pepe, succo di limone e guarnito con fiocchi di alghe, fettine di limone, prezzemolo o altri ingredienti decorativi.

 

Un piatto di carpaccio preparato alla perfezione può essere gustato così, al naturale, oppure arricchito con riso, verdure al vapore e salsa di soia. In ogni caso, si tratta di una specialità che richiede cura e precisione al fine di ottenere un risultato perfetto, oltre all’utilizzo di pesce di qualità superiore.

 

Il nostro ristorante giapponese a Milano offre l’occasione ideale per gustare un carpaccio di pesce perfetto in un ambiente accogliente, piacevole e raffinato, oltre a scoprire il gusto del sushi e delle altre più note preparazioni della cucina tradizionale giapponese. La cucina giapponese attualmente si è molto diffusa anche all’Ovest, trasformandosi in una sorta di tendenza, tuttavia occorre prestare la massima attenzione, poiché richiede non solo una profonda conoscenza delle tecniche, ma anche ingredienti selezionati e freschi.

 

Il carpaccio di pesce proposto dal nostro ristorante in zona San Siro è preparato con accuratezza, utilizzando esclusivamente pesci freschissimi, prevalentemente salmone, tonno, orata, branzino. Serviamo carpaccio misto o di una singola varietà di pesce secondo le diverse preferenze, e la preparazione avviene sempre poco prima di servire, per assicurare al cliente la massima freschezza.

Gunkan Manguro - Gunkan Ikura

Prova il gusto delle uova di pesce: salmone e tobiko

18/03/2020

Un altro ingrediente caratteristico della cucina giapponese sono le uova di pesce che, oltre al gusto delicato e molto singolare, si presentano con un aspetto e una colorazione davvero unici.

 

Le uova di salmone rappresentano una vera e propria prelibatezza, tanto da essere note anche con il nome di caviale rosso, e sono spesso presenti nelle specialità giapponesi, sebbene il salmone sia un pesce tipico dei paesi nordici.

 

Per garantire la massima qualità e freschezza, le uova di salmone devono essere estratte immediatamente e con delicatezza, si presentano con il caratteristico colore rosso acceso e possiedono un gusto intenso, molto apprezzato. Il caviale rosso non è solo gustoso e piacevole, ma anche benefico per la salute, grazie alla ricchezza di acidi grassi Omega 3.

 

Oltre alle uova di salmone, nella preparazione del sushi tradizionale si utilizzano spesso le uova di tobiko, una varietà di pesce volante. Queste uova hanno dimensioni molto piccole, una particolare consistenza che le rende leggermente croccanti e un colore rosso scuro e brillante, molto decorativo. Nei piatti di sushi, le uova di tobiko sono utilizzate infatti anche per l’aspetto estetico, mentre il gusto è leggermente affumicato. Ugualmente ad altre uova di pesce, anche quelle di tobiko contengono proteine e acidi grassi Omega 3, tali da renderle piuttosto salutari.

 

Come avviene per tutte le specialità della cucina giapponese, il sushi viene preparato con un riguardo estremo per l’aspetto, l’estetica, la precisione della forma e l’accostamento dei colori. Le uova di salmone e di tobiko, grazie al colore intenso, permettono di realizzare decorazioni suggestive e attraenti, che rendono ancora più piacevole l’esperienza del sushi.

 

Il ristorante giapponese Miyama di Milano è il luogo ideale dove gustare il miglior sushi, preparato nella nostra cucina pochi minuti prima di essere servito al tavolo per garantire la massima freschezza e la fragranza di ogni singolo ingrediente. Oggi il sushi è diventato un piatto di tendenza, viene consumato in grande quantità e persino preparato nelle versioni vegetariane. In realtà, è una pietanza molto antica, e può essere considerato il primo fast food / street food diffusosi in Giappone.

 

Per poter apprezzare il gusto e i benefici del sushi, un alimento naturale e ricco di elementi nutritivi importanti e salutari, è necessario che sia preparato con ingredienti selezionati, freschissimi e di alta qualità.

 

Nel nostro ristorante giapponese in zona San Siro utilizziamo esclusivamente pesce fresco, uova di pesce di provenienza certificata e garantita, riso italiano di alta qualità e alghe originali del Giappone, offrendo ai nostri clienti la possibilità di gustare un sushi preparato a regola d’arte.

 

 

Unaghji Maki

L’utilizzo dello zenzero nella cucina giapponese

15/03/2020

 

 

Lo zenzero proviene dalla radice di una pianta originaria dell’Asia, ed è reperibile in diverse forme: fresco, secco, in polvere, candito, cristallizzato o in salamoia. Si riconosce dal caratteristico gusto, intenso e leggermente piccante, e dell’aroma fresco e piacevole. Oltre a possedere parecchie proprietà benefiche per l’organismo, lo zenzero è una spezia molto usata in numerose preparazioni di cucina, dolci e salate.

 

Offre infatti un effetto antinfiammatorio, antiossidante e digestivo naturale, ed è un ottimo aromatizzante per marmellate, biscotti, gelati e liquori, oltre ad essere spesso abbinato ad altre spezie nei piatti a base di carne o di pesce.

 

Nella cucina giapponese lo zenzero è uno degli ingredienti sempre presenti sulla tavola, insieme al wasabi e alla salsa di soia, per accompagnare sushi, sashimi e altre caratteristiche specialità. Si tratta di zenzero marinato, chiamato comunemente gari, un prodotto ottenuto con un procedimento particolare, indispensabile per poter gustare tutta la squisitezza dei piatti tradizionali giapponesi.

 

Anche sul tavolo del nostro ristorante giapponese di Milano, lo zenzero viene servito sotto forma di fettine abbastanza sottili, dal caratteristico gusto fresco e piccante. Per preparare il gari è necessario avere a disposizione, oltre alla radice fresca di zenzero, aceto di riso, sale e zucchero.

 

Al fine di ottenere il risultato migliore, è necessario utilizzare zenzero freschissimo e morbido, tagliato a fettine o a piccoli pezzi e privato della buccia, da lasciare circa 12 ore immerse in acqua e sale prima di preparare il liquido per la marinatura.

 

Così lavorato, lo zenzero rappresenta un elemento fondamentale della cucina giapponese, soprattutto in abbinamento con sushi e sashimi. Viene infatti servito tra una portata e l’altra al fine di liberare la bocca dal gusto precedente e permettere di assaporare meglio i diversi alimenti. Lo zenzero marinato possiede inoltre le proprietà tipiche di questa radice: è antisettico, antinfiammatorio e favorisce la digestione. Si raccomanda di consumare sempre il gari quando si consumano diverse portate di sushi e sashimi proprio per poter gustare la piena armonia dei diversi aromi e sapori.

 

Al ristorante Miyama di Milano, lo zenzero marinato è sempre freschissimo, preparato ogni giorno in cucina e presentato in tavola per accompagnare le varie specialità. Proponiamo una scelta di piatti della cucina tradizionale giapponese, dai carpacci, alle zuppe, alle fritture, alle insalate, con la garanzia della massima freschezza e dell’alta qualità per ogni ingrediente.

 

Situato in zona San Siro, il ristorante Miyama propone sia il servizio al tavolo, in un ambiente piacevole e raffinato, sia la possibilità di ordinare i nostri piatti con il servizio di food delivery.

Sashimi Misto

Dieta e sushi: il piacere del gusto con poche calorie e un alto valore nutritivo

04/03/2020

Il sushi è una specialità tipica della cucina giapponese costituita da una serie di piatti i cui ingredienti di base sono riso, pesce, verdure, alghe e uova. Si tratta di una pietanza molto particolare, nella quale viene data molta importanza anche all’aspetto estetico e, sebbene nella tradizione giapponese il pesce sia un ingrediente fondamentale, oggi è abbastanza diffusa l’abitudine di preparare il sushi anche in versione vegetariana.

 

Chi sta seguendo una dieta o deve mantenere un regime alimentare ipocalorico può stare tranquillo, considerando che il sushi non è un alimento particolarmente ricco di calorie, ovviamente è importante non eccedere nella quantità. Per quanto in occidente sia quasi una moda, il sushi in Giappone è un alimento molto antico e la possibilità di consumarlo ovunque, anche direttamente con le mani, lo ha trasformato nel primo street food giapponese.

 

Nel contesto di una dieta dimagrante, si può dire che, in generale, ad esclusione di alcune fritture, la cucina giapponese sia tendenzialmente piuttosto leggera. Se preparato con cura, il sushi è un alimento non solo relativamente light, ma anche salutare: il pesce fresco è fonte di Omega 3, il riso è ricco di carboidrati complessi, l’alga Nori, che nel sushi è immancabile, contiene proteine, vitamine e sali minerali a fronte di un apporto calorico pari a zero.

 

Tuttavia, in caso di restrizioni alimentari, si consiglia di evitare la presenza di ingredienti molto calorici, come il pesce fritto, o ricchi di colesterolo, come i frutti di mare, privilegiando il riso, le alghe e il pesce crudo, come salmone e tonno.

 

Il ristorante Miyama, situato in zona San Siro, accoglie i clienti in un ambiente confortevole e raffinato, luogo ideale dove gustare un sushi di alta qualità, preparato secondo la tradizione della cucina tradizionale giapponese, con ingredienti selezionati e garantiti per la freschezza.

 

Siamo disponibili per offrire i nostri suggerimenti nella scelta del menù, consigliando i piatti più adatti in caso di diete, regimi alimentari e altre esigenze particolari. La cucina giapponese di alta qualità è molto leggera e si rivela ideale anche a chi soffre di celiachia o intolleranza al lattosio.

 

Nel nostro ristorante giapponese di Milano, il sushi e le altre specialità vengono preparate secondo la tradizione, con ingredienti freschissimi e con un’attenzione particolare, anche per quanto riguarda la presentazione dei piatti, che in Giappone viene considerata di grande importanza. Ogni pietanza è preparata al momento per assicurare la fragranza e l’integrità di tutti gli ingredienti, con la giusta quantità di condimento tale da raggiungere un perfetto equilibrio nel gusto: la cucina giapponese oggi è considerata una tendenza, ma è bene ricordare che costituisce una vera e propria tradizione culturale.

 

Ebi Koroke in Salsa di Miso

Salsa ponzu: le caratteristiche e gli ingredienti

24/02/2020

La salsa ponzu è uno dei prodotti alimentari più noti agli appassionati della cucina giapponese. Si tratta infatti di una salsa classica e tradizionale, utilizzata per accompagnare moltissimi piatti e preparata con ingredienti tipici della gastronomia di questo paese.

 

Gli ingredienti basilari per la preparazione della salsa ponzu tradizionale sono le alghe kombu, una varietà di sakè dolce noto con il nome di mirin, i fiocchi di pesce katsuobushi o, in alternativa, il brodo di pesce, il succo di yuzu (un agrume tipico dell’Asia) o di lime, l’aceto di riso e la salsa di soia. Preparare la salsa ponzu di per sé non è difficile, ma è comunque necessario utilizzare ingredienti di qualità, procedere con la massima cura e filtrare perfettamente il composto prima di consumarlo.

 

Il sapore della salsa ponzu è molto gradevole, delicato, fresco e leggermente agrodolce, proprio per questo gusto così particolare questa preparazione è perfetta per accompagnare molti alimenti, sia cotti che crudi.

 

Per gustare un’ottima salsa ponzu, preparata con ingredienti selezionati e servita con le migliori specialità giapponesi, il ristorante Miyama, in zona San Siro, accoglie i clienti in un ambiente raffinato e piacevole, dove trascorrere una serata alla scoperta di una cucina ricca di emozioni, dal sushi migliore alle pietanze più elaborate e affascinanti.

 

La salsa ponzu viene servita per accompagnare piatti a base di carne e di pesce o pietanze vegetariane, mentre con l’aggiunta di zanzero, aglio e peperoncino è adatta per marinare il pesce e la carne di pollo prima della cottura. Nelle preparazioni alla griglia, la salsa ponzu è ideale per arricchire le pietanze di sapore e renderle più appetitose, sia per la marinatura che come condimento a fine cottura.

 

Si abbina perfettamente a pesci come salmone e pesce spada, ai calamari, alla carne e alle verdure ed è un condimento ideale per insalate di qualsiasi tipo, dalle più semplici ai piatti arricchiti con salmone affumicato, daikon, tofu e semi di sesamo.

 

Nel nostro ristorante giapponese a Milano, la salsa ponzu viene preparata in cucina utilizzando solo ingredienti freschi e selezionati e servita in tavola per accompagnare il sashimi tradizionale, le diverse varietà di sushi, i ravioli, gli spaghetti saltati, il riso e il tempura, la classica frittura giapponese.

 

Situato una zona molto facile da raggiungere, il ristorante Miyama è il luogo ideale per chi desidera avvicinarsi al magico mondo della cucina tradizionale giapponese, con la sicurezza della migliore qualità e freschezza di ogni ingrediente e dell’accuratezza nelle preparazioni.

 

 

Importanza dell’abbattimento del pesce

20/02/2020

Come tutti gli appassionati del sushi sanno bene, per preparare questa rinomata specialità, così come molti altri piatti tipici della cucina giapponese, uno degli ingredienti principali è il pesce crudo. Una vera e propria prelibatezza, è vero, tuttavia qualcuno potrebbe essere un po’ dubbioso, considerando che il pesce crudo è un alimento molto delicato e rapidamente deperibile.

 

È quindi importante sapere che, in realtà, il pesce crudo può essere consumato tranquillamente, qualora venga eseguita una procedura nota con il termine di abbattimento. L’abbattimento del pesce, la stessa regola vale anche per altri alimenti, consiste nel portare rapidamente il prodotto ad una temperatura estremamente bassa, in moda da escludere il rischio di un rapido sviluppo di batteri e microrganismi.

 

L’abbattimento del pesce è quindi una procedura indispensabile per garantire la freschezza e la qualità del prodotto e per offrire ai consumatori un prodotto totalmente sicuro. La preparazione del sushi e delle altre specialità giapponesi richiede accuratezza e competenze tecniche, ma per quanto riguarda il pesce crudo è necessario gestire correttamente anche la temperatura. Se non viene osservato il massimo controllo, questo prodotto può deperire anche molto velocemente: l’abbattimento del pesce consente quindi di godere del gusto incomparabile del pesce crudo, con la garanzia assoluta della freschezza.

 

Il procedimento richiede la presenza di uno strumento apposito, detto appunto abbattitore, che permette di abbassare molto velocemente la temperatura di un alimento e di portarlo in tavola privo di qualsiasi rischio di contaminazione batterica. Chiunque apprezzi la cucina giapponese, e in particolare il sushi e le preparazioni a base di pesce crudo, è tenuto ad informarsi sempre presso il ristorante che ha scelto in merito alla corretta esecuzione della procedura di abbattimento del pesce. L’abbattitore è uno strumento professionale e non può essere sostituito da nessun altro dispositivo, nemmeno da un freezer o da una cella frigo a bassa temperatura.

 

Non a caso, entrando in un ristorante giapponese di ottima qualità, non si percepisce il classico “odore di pesce”, ma un aroma delicato e piacevole. Occorre anche tenere presente che non tutti i pesci si prestano ad essere consumati crudi: seguendo la tradizione del miglior sushi, il nostro ristorante giapponese a Milano propone specialità a base di salmone, tonno, branzino e orata, trattati secondo quanto previsto dalle normative igienico / sanitarie previste per questo tipo di alimenti.

 

Situato in zona San Siro e facilmente raggiungibile, il ristorante Miyama offre una vasta scelta di sushi, preparato pochi minuti prima di essere servito, con pesce freschissimo e ingredienti selezionati, disponibile anche d’asporto.

 

 

Exotic Sake Maki

Uso e tradizione delle bacchette sulla tavola giapponese

10/02/2020

In Giappone è consuetudine utilizzare a tavola le bacchette tradizionali, sebbene ormai siano diffuse ovunque anche le classiche posate occidentali. Si trovano diverse varietà di bacchette da tavola: per l’uso domestico generalmente si prevede che ognuno possieda le proprie bacchette personali, mentre al ristorante vengono fornite in dotazione bacchette usa e getta molto economiche. Esistono inoltre bacchette usate per servire dai piatti di portata e bacchette più lunghe e solide per cucinare.

 

Secondo la tradizione giapponese, le bacchette si utilizzano per mangiare qualsiasi tipo di alimento e richiedono di attenersi ad una serie di regole di comportamento. In tavola di solito si ripongono su un apposito supporto, e devono essere usate esclusivamente per prendere il cibo dai piatti, evitando però di infilzarlo, così come di usare le bacchette per indicare cose o persone o persone o per frugare nei piatti e nelle ciotole in cerca di un boccone particolare.

 

Per chi si trovasse in Giappone è importante evitare di disporre le bacchette a croce, di infilarle verticalmente in una ciotola di riso e di passare un boccone dalle bacchette di una persona a quelle di un’altra: tutta questa gestualità è infatti correlata ai riti funebri buddhisti, ed è di cattivo gusto portarla, anche involontariamente, in tavola.

 

Al di là di queste semplici regole di educazione, l’uso delle bacchette potrebbe, almeno all’inizio, creare qualche problema a chi non avesse mai provato prima, tuttavia dopo qualche tentativo diventerà tutto molto semplice. Miyama, il nostro ristorante giapponese a Milano, offre ai propri clienti sia la possibilità di ricorrere alle posate metalliche, sia quella di cimentarsi con le bacchette tradizionali giapponesi, e di chiedere al nostro staff qualche suggerimento per imparare rapidamente ad utilizzarle.

 

Le bacchette da tavola e da cucina sono originarie dell’antica Cina, e la loro origine si lega a diverse tradizioni e leggende. Possono essere realizzate in bambù, ma anche in materiale plastico, metallo e perfino materiali pregiati come l’avorio, la versione giapponese in genere è in legno laccato, di lunghezze differenti per uomini, donne e bambini. Da qualche anno si tende a ridurre l’uso delle bacchette usa e getta in materiale plastico, bambù o legno negli ambienti domestici, in quanto provocano un notevole impatto ambientale.

 

Le bacchette sono adatte a tutti i tipi di piatti e di alimenti, tuttavia per quanto riguarda il sushi, non c’è alcun problema, anche nel nostro ristorante in zona San Siro, a servirsi direttamente con le mani: anzi, si può dire che questo tipo di piatto sia preparato in piccoli bocconi proprio per poter essere consumato come street food / finger food.

 

 

Sushi Misto

All you can eat o Menù alla carta: come scegliere di mangiare il sushi?

12/11/2018

Negli ultimi anni, il sushi ha raggiunto una popolarità non indifferente.

Le differenze tra All You Can Eat e Menù alla Carta

Gli italiani hanno cominciato ad apprezzare la nostra cucina, tanto da farla rientrare almeno una volta alla settimana nel loro regime alimentare. Il sushi ha inoltre delle proprietà benefiche: sono in molti i nutrizionisti che lo consigliano persino in un regime di dieta.

Certo, parliamo solamente del classico sushi, composto solo da riso e pesce; alcune tipologie di uramaki potrebbero risultare molto pesanti e caloriche, per esempio quando gli ingredienti sono il gambero in tempura e la maionese.

Una domanda che spesso si pongono tutti è: si dovrebbe puntare sugli All you can eat, ovvero la classica formula a prezzo fisso che ti consente di ordinare tutto quello che c’è sul menù, o preferire il menù alla carta?

In Giappone, sono davvero molto rari gli All You Can Eat. Forse, ce n’è qualcuno, ma in genere vengono snobbati, perché i giapponesi amano mangiare bene il sushi: deve essere fresco e di qualità.

Quale delle due proposte conviene di più? Scopriamo i vantaggi!

La differenza tra il menù All You Can Eat e il menù alla carta può variare in base al ristorante. Ci sono alcuni locali che hanno deciso di puntare sulla freschezza dei prodotti e che non badano a spese: pur essendo All You Can Eat, hanno magari un sovrapprezzo, ma non hanno nulla da invidiare ad altri ristoranti.

Noi vi consigliamo di provare entrambe le formule: alla fine, i vantaggi ci sono. Il sushi non è prettamente economico: il pesce alla fine ha un costo ben preciso ed è in alcuni casi un alimento di pregio. Il salmone costa meno del tonno o del branzino.

Provare il menù All You Can Eat vi consentirà di comprendere anzitutto le differenze tra le varie tipologie di sushi, per capire qual è la migliore per voi. Uramaki, onigiri, nigiri, futomaki… l’All You Can Eat è il posto perfetto dove sbizzarrirsi!

Altri ristoranti giapponesi, invece, sono più “rodati” e offrono delle vere e proprie esperienze sensoriali, dove potrete degustare il sushi in modo più deciso. Una volta che sarete stati in entrambi i posti, potrete rendervi conto della differenza: la cosa più importante è che il pesce sia sempre fresco.

Categories: Tutto sul sushi Tag:

Exotic Sake Maki

Dove nasce il sushi: storia e curiosità di una particolare cultura

02/09/2018

Il sushi è un piatto molto in voga soprattutto negli ultimi anni, quando molti ristoratori giapponesi (ma anche cinesi) hanno deciso di investire nella propria cucina e cultura ed esportarla in Italia. Sin dal primo momento, il sushi ha suscitato molta curiosità nel popolo italiano, che da sempre è abituato alla buona cucina.

In molti lo evitano, per la paura di contrarre delle malattie – paura ingiustificata, perché il pesce che viene servito è abbattuto secondo le norme sanitarie vigenti e non causa alcun problema all’organismo.

Come è nato il sushi?

Ma dove nasce il sushi? A cosa si fa ricondurre la sua storia?

Bhe, la sua storia, pensate, si fa risalire fino all’antichità. Il sushi non è affatto un piatto di nuova invenzione. Duemila anni fa, quando la coltivazione del riso giunse in Giappone, a Nara, venne ideato il sushi, un modo per conservare il pesce nel riso fermentato. Fu nel periodo Edo, intorno all’VIII secolo, che l’aceto sostituì il riso fermentato e da lì ebbe inizio la ricetta del sushi come la conosciamo oggi.

Il sushi viene considerato anche un piatto da fast food, diciamo; sono in molti i rivenditori di questa specialità lungo la strada. Grazie ai loro box, i giapponesi mangiano in pausa pranzo in modo pratico e comodo.

Gli ingredienti iniziali del sushi

Il popolo giapponese ha sempre preferito servire il riso insieme al pesce, due cibi che potevano reperire in modo molto economico. Tuttavia, dapprima il sushi veniva servito nella classica versione che conosciamo oggi: la chirashi. In pratica, servivano nella scodella il riso e il pesce insieme, senza mischiarli.

È stato molto tempo dopo, nel periodo Edo, che venne introdotta l’innovazione del sushi veloce, ovvero haya-zushi. La preparazione del sushi fu rimaneggiata in modo tale che riso e pesce potessero essere consumati nello stesso momento. Insomma, è la primissima forma di sushi, quella che poi venne definitivamente conformata a Tokyo.

Il sushi non è un’invenzione recente, ma una ricetta rivistata nel corso dei secoli

Per coloro che amano il sushi, devono ringraziare un locale di Tokyo: l’Hanaya Yohei. Essendo il popolo giapponese sempre molto di fretta, tra il lavoro e la realizzazione personale, è stato inventato rivisitato haya-zushi in modo tale da essere mangiato in un sol boccone, servendosi delle mani o delle bacchette.

Per loro, era un esperimento e non erano sicuri del successo che in seguito avrebbe ottenuto. Oggi, la cucina giapponese è apprezzata e conosciuta in tutto il mondo.