Category: Cucina Giapponese

Tempura giapponese: ricetta e modi d’uso

12/08/2019

La temperura giapponese è un gran classico presente nel nostro menù. Conosciuta al pari del sushi, è un piatto molto gustoso che prevede l’utilizzo di alcuni ingredienti base della cucina giapponese. In tempura può essere preparato il pesce, le verdure, ma anche il pollo: andiamo alla scoperta della ricetta e dei modi di uso di questa pietanza.

Tempura giappionese: storia

Come nasce la tempura giapponese? Qual è la sua storia? Ogni piatto ha una origine, una storia da raccontare.  Nel caso della tempura, il nome pare che risalga all’XVI secolo. Sì, perché durante quegli anni i giapponesi si incontrarono con alcuni missionari cristiani. Per tradizione, all’inizio di ogni stagione erano soliti seguire ben tre giorni di digiuno.

Tuttavia, nei giorni di digiuno i cristiani mangiavano unicamente il pesce e le verdure. Non è un caso, infatti, se questi sono gli ingredienti proposti spesso in tempura: perlopiù, parliamo di carote, di melanzane, di zucchine e di gamberi, ma non solo.

Ovviamente, oggi ci sono milioni di varianti e possiamo utilizzare tanti ingredienti. Ciò che rende speciale la tempura è, alla fine, la pastella, il metodo di cottura. C’è da aggiungere una piccola postilla: nonostante stiamo parlando di fritto, la tempura è ben più leggera rispetto ad altre tipologie.

Ricetta della tempura giapponese: una delizia per il palato!

Per quanto riguarda la pastella della tempura, andremo a utilizzare due ingredienti base, ovvero la farina di riso e l’acqua frizzante ghiacciata. In questo modo si otterrà una pastella perfetta, ma soprattutto andremo a mescolare con le bacchette in maniera vigoroso per prevenire i classici grumi. I grumi rovinerebbero la pastella!

Grazie all’unione di acqua frizzante ghiacciata e all’utilizzo dell’olio di sesamo bollente, lo shock termico creerà una pastella estremamente leggera e soprattutto super croccante, che sono le caratteristiche di una buona tempura giapponese.

Noi di Miyama, ad esempio, seguiamo la ricetta originale della tempura giapponese, utilizzando la farina di riso. Oltretutto, la farina di riso è perfetta per i celiaci! In questo modo tutti potranno degustare la deliziosa tempura scegliendo gli ingredienti preferiti!

Per coloro che vogliono scoprire le ricette della cucina giapponese, Miyama può proporre numerosi piatti, dal sushi al sashimi, fino alle tradizionali pietanze calde del Giappone. Un tripudio di sapori e di gusto: vi invitiamo a venire nel nostro ristorante per scoprire di più!

Chirashi: scopri la nostra ciotola di riso con pesce

29/07/2019

Uno dei grandi classici della cucina giapponese è certamente la chirashi. La classica ciotola di riso con pesce è il pasto ideale per l’estate, poiché ha poche calorie e inoltre, grazie alla presenza del riso, è piuttosto saziante. Inoltre, le proprietà contenute dal pesce crudo, come il salmone e il tocco, vi permettono di beneficiare di una fonte di vitamine, di sali minerali e acidi grassi!

Chirashi: storia e origini

Come nasce la chirashi? È uno dei piatti più antichi del Giappone, un piatto, inoltre, tipicamente da asporto. In Giappone, infatti, spesso si mangia la chirashi sul luogo del lavoro, poiché può essere preparata per tempo e portata con sé. Sono molti, inoltre, i food truck presenti per le vie della città che offrono tale pietanza.

Oltre al pesce, possiamo condire la chirashi anche con l’avocado, con la tempura di verdure e di pesce. Sul nostro menù, troverete la chirashi di pesce misto, oppure se preferite potete ordinare una chirashi a base di tonno o di salmone.

Le origini della chirashi risalgono ai tempi antichi, quando ancora il sushi in sé non era stato del tutto pensato. I giapponesi hanno sempre apprezzato l’utilizzo del riso; così, per coloro che andavano in guerra o lavoravano tutto il giorno fuori nei campi, si è cominciato a proporre delle ciotole di riso con l’aggiunta di alcuni ingredienti.

Come preparare la chirashi: una delizia in estate!

Nello specifico, abbiamo due varianti di chirashi in Giappone. La prima si chiama Edomae Chiarasushi, nel pieno dello stile Edo; potremmo definirla la versione più classica ed elegante. Infatti, in questa versione troveremo il riso sotto il condimento, che sarà disposto in modo perfetto e impeccabile.

L’altra versione, invece, che segue lo stile Kansai, prevede che il riso sia miscelato insieme agli ingredienti: se ne possono trovare di cotti, come la tempura, il pollo o la carne, e di crudi, come il pesce.

Preparare la chirashi non è affatto difficile, anzi: il procedimento più “lungo” e complicato, all’inizio, può averlo unicamente il riso. Vi basterà condire il riso con aceto di riso, zucchero e un pizzico di sale.

Per coloro che vogliono scoprire le ricette della cucina giapponese, Miyama può proporre numerosi piatti, dal sushi al sashimi, fino alle tradizionali pietanze calde del Giappone. Un tripudio di sapori e di gusto: vi invitiamo a venire nel nostro ristorante per scoprire di più!

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Miyama, un ristorante con cucina giapponese take away a Milano

15/07/2019

Noi di Miyama abbiamo deciso di dare la possibilità ai nostri clienti di ordinare take away a Milano. Il sushi è diventato molto apprezzato negli ultimi anni, sin da quando i primi ristoranti giapponesi hanno cominciato a proporre i piatti della tradizione. Tra sushi, sashimi e piatti caldi, è possibile ordinare da asporto e mangiare comodamente in casa propria. Avete desiderio di mangiare sushi in casa? Avete organizzato una piccola festa tra amici e volete ordinare sushi a Milano? Nessun problema!

Miyama a Milano: alla scoperta della cucina giapponese

La cucina giapponese ha molto da offrire. Possiamo cominciare dagli antipasti, un vero e proprio tripudio di piatti caldi e freddi, dalla classica tartare fino all’edamame o all’insalata di alga wakame. Sono un inizio, per cominciare ad avvicinarsi alla cucina giapponese, fino a continuare per i primi piatti e una deliziosa portata di sushi misto.

Che cosa c’è sul nostro menù di asporto? Troverete numerosi antipasti della cucina giapponese: uno dei grandi classici sono i Gyoza di gamberi, di manzo o di branzino. Non dimentichiamo ovviamente una proposta vegetariana, con i gyoza alle verdure!

Per chi ama la tartare, è possibile ordinare numerose varianti di questa pietanza. Abbiamo inserito nel menù il tonno, il salmone, il gambero rosso di Mazara del Vallo. Una delle proposte estive prevede anche l’utilizzo della mozzarella di bufala, che ben si sposa con il sapore del pesce.

Take Away Milano: offriamo un servizio da asporto

Possiamo proseguire poi con un misto di Gunkan Sushi, una vera e propria delizia per il palato, nella versione normale o special, a seconda dei vostri gusti personali. I gunkan sono una delle proposte più deliziose del menù! Ciò che non poteva mancare era una scelta di hosomaki e di uramaki che venissero incontro ai gusti di tutti, con mix di ingredienti esplosivi.

Abbiamo deciso di offrire un servizio di take away Milano da asporto per dare la possibilità ai nostri clienti di mangiare il sushi anche in casa propria. Magari, state valutando di dare una festa con i vostri amici o i parenti e vi piacerebbe mangiare del sushi. Questo, grazie al ristorante Miyama, è possibile!

Per coloro che vogliono scoprire le ricette della cucina giapponese, Miyama può proporre numerosi piatti, dal sushi al sashimi, fino alle tradizionali pietanze calde del Giappone. Un tripudio di sapori e di gusto: vi invitiamo a venire nel nostro ristorante per scoprire di più!

Come abbinare i vini bianchi e rossi alla cucina Giapponese?

01/07/2019

La cucina Giapponese sta riscuotendo un ottimo successo sul territorio italiano, in quanto, oltre ad essere di tendenza, si rivela benefica poichè è caratterizzata da alimenti funzionali e non troppo calorici.

Anche i cibi Giapponesi però, necessitano di un abbinamento perfetto con il vino affinchè ne sia esaltato il gusto del piatto e sperimentata un’esperienza di sapori deliziosi ed equilibrati.

E allora a questo punto la domanda sorge spontanea: come abbinare i vini bianchi e rossi alla cucina nipponica?

La scelta può essere ampia e varia. Un piatto tipico della tradizione giapponese che è diventato molto apprezzato anche nella nostra Penisola è il sushi, realizzato con pesce rigorosamente fresco e crudo, riso bollito, alghe, salsa di soia e wasabi,.

Perché si crei armonia tra i vari sapori, occorre scegliere vini dalla spiccata acidità.

Vino rosso sushi, l’abbinamento perfetto

Per chi ama le uve rosse, la scelta cade sul Bardolino Chiaretto, caratterizzato da una buona percentuale di sapidità e da un aroma agrumato in cui si possono facilmente percepire i sentori del mandarino, frutti di bosco, albicocca e clorofilla. Al palato si presenta dolce e fresco.

Vino bianco sushi, quale prediligere per esaltare il sapore della pietanza?

In questo caso diversi sono i vini bianchi che si possono prediligere con il sushi. Il Sauvignon Blanc si sposa molto bene con questo piatto grazie alla freschezza e ai profumi erbacei e vegetali che sprigiona. Assolutamente da provare è anche il Moscato bianco. Si tratta di un vino dal sapore più persistente ed aromatico apprezzato proprio per la sua straordinaria eleganza. Anche un vino bianco di media struttura come il Gavi o il Vermentino di Gallura può rappresentare una valida alternativa per i profumi intensi e le note floreali e l’acidità equilibrata.

Naturalmente la cucina giapponese non è rappresentata esclusivamente dal sushi ma ci sono molte altre pietanze che vengono preparate in tutta la loro prelibatezza come la tempura: frittura di pesce e ortaggi, la pasta sotto forma di noodles, le grigliate di carne, ed infine, le zuppe.

Per i menù a base di carne è consigliabile optare per un vino rosso di grande struttura come il Bolgher. Per accompagnare invece la tempura di pesce è bene scegliere un vino bianco fermo come lo Chablis.

Miyama, ristorante giapponese per eccellenza presente nella zona di Milano dispone di una larga lista di vini rossi e della consulenza di un sommelier per ogni esigenza di gusto.

Onigiri Giapponesi

Cucina giapponese: quale tipo di riso va usato per piatti autentici

17/06/2019

Nella cucina giapponese, per realizzare piatti autentici un occhio di riguardo va posto alla scelta del riso.

Il riso nella cucina giapponese rappresenta un elemento fondamentale per realizzare molte pietanze.

Esistono diverse tipologie di questo cereale particolarmente amato dai Giapponesi, pertanto per ogni singolo piatto occorrerà utilizzare il giusto ingrediente.

Ma qual è la varietà di riso migliore per realizzare un sushi di tutto rispetto?

Iniziamo immediatamente col dire che occorre utilizzare una varietà di chicco tondeggiante e panciuto che tenga alla perfezione la cottura e la giusta quantità di amido. Per garantire un’alta qualità della pietanza, il miglior riso da usare è quello della varietà ‘’Originario’’ proveniente dalle saline sarde.

Riso Originario: un po’ di storia

Il riso in Giappone ricopre un’importanza di tutto rispetto perché è considerato l’alimento base per eccellenza.

Si coltiva e si consuma da 7.000 anni nel Paese orientale mentre in Italia, da “soli” 500 anni.

Gli egiziani e gli ebrei non conoscevano il riso, molto probabilmente Alessandro Magno lo aveva introdotto in Grecia, e poi gli altri popoli, come gli arabi o i veneziani lo importarono in Italia, ma nulla è certo. Quello che si sa è che nella cultura occidentale il riso comincia ad essere utilizzato soltanto nel I secolo A.C come spezia, soltanto più tardi si introduce come alimento vero e proprio.

Esistono diverse varietà di riso: originario o comune, fino e superfino. La differenza tra queste tipologie riguarda l’amido che è rilasciato in cottura e il diverso tempo di cottura. Alla luce di quanto detto dunque, ogni preparazione ha un riso specifico.

Tipologie di riso utilizzate nella cucina Giapponese

 Ecco quali sono le tipologie di riso che fanno parte della tradizione Giapponese e che molti ristoranti nipponici ancora oggi utilizzano per poter preparare le loro pietanze:

  • Per un sushi autentico, il riso Originario è proprio quello che occorre, in quanto i chicchi sono piccoli, tondeggianti e poco fini;
  • Per le ricette saltate, particolarmente apprezzato è il riso Basmati;
  • Per preparare insalate, minestre, il riso Venere rappresenta il binomio perfetto per conferire alle pietanze un sapore unico e autentico. Si presenta integrale e dal colore scuro ricco di svariate proprietà.

Preparare piatti unici e originali è un’arte, e come ogni arte che si rispetti, occorre che ci sia uno chef altamente preparato e specializzato nel settore. alla guida di un buon ristorante. Miyama offre tutto questo.

Il segreto del Sushi di qualità? La scelta delle materie prime

03/06/2019

Da diversi anni il sushi è entrato nella nostra quotidianità e senza dubbio è diventato una pietanza si molto apprezzata dagli italiani.Ma cos’è nello specifico il sushi?

Nella cultura nipponica si tratta di una vasta gamma di piatti caratterizzati dall’impiego di alcuni alimenti: pesce, riso, uova e vegetali.

La preparazione di molte portate a base di pesce crudo e uova necessitano di un’attenta selezione del ristorante da scegliere per essere sicuri della qualità dei prodotti che arriveranno in tavola.

Come riconoscere un sushi di qualità?

Ci sono alcune piccole accortezze da tenere in considerazione per poter riconoscere un sushi di qualità. Nello specifico:

 

  • Deve avere delle dimensioni adeguate. Cosa significa? In pratica, non deve essere né troppo grande e né troppo piccolo, ma deve essere consumato in un solo boccone in modo tale da assaporare ogni ingrediente utilizzato;
  • Il pesce deve coprire il riso che a sua volta deve essere compatto. Se questa peculiarità manca, la pietanza è stata elaborata nel modo sbagliato;
  • Il riso utilizzato deve possedere delle caratteristiche imprescindibili: oltre ad essere compatto deve emanare un profumo che si avvicina all’aceto, e in bocca dunque, deve presentare un sapore tra il dolce e l’acido. Anche la temperatura del riso ha la sua valenza e questo aspetto non può essere trascurato. Una volta pronto deve essere raffreddato con un ventaglio e servito a temperatura ambiente;
  • Il pesce utilizzato nel sushi può essere sia crudo che cotto. Ad ogni modo per essere di qualità deve presentarsi lucido, compatto e non deve essere colloso.

 

Quando si decide di ordinare del pesce crudo, è consigliabile dapprima iniziare dal sashimi, pietanza che non ha condimenti e, attraverso la quale è possibile valutare la freschezza del pesce.

Per chi dunque vuole mangiare Sushi a Milano, allora non può non prendere in considerazione il ristorante giapponese per eccellenza, Miyama, uno dei migliori locali presenti nella zona di Milano.

La qualità delle materie prime è la prima peculiarità che contraddistingue Miyama dagli altri locali presenti a Milano.da Miyama:

  • Vengono impiegate alghe di qualità giapponese Nori
  • Il pollo è 100% Made in Italy;
  • Il pesce crudo viene analizzato periodicamente in laboratorio;
  • Non manca come abbellimento il rafano giapponese wasabi daikon dalle eccellenti antibatteriche;
  • Sulle tavole non manca il the verde che può essere consumato durante il pasto.

Cosa’altro aspettate per venirci a trovare?

Dove mangiare Giapponese vicino alla Stadio San Siro?

20/05/2019

Avete appena visto una partita allo stadio San Siro e volete celebrarne la vittoria? E allora cosa c’è di meglio che andare a mangiare giapponese? Il Ristorante Miyama può rappresentare una gustosa opportunità per assaggiare tutte le tipologie di sushi preparate in modo magistrale.

Deliziare i propri palati in compagnia degli amici o della propria famiglia non ha prezzo!

Volendo, dopo la partita si può arrivare a piedi. Il Ristorante Giapponese Miyama dista poco più di 1 km. Basta poco tempo per raggiungere la location e, ad attendervi troverete uno staff altamente specializzato ad accogliervi

Le sale disponibili sono due, la prima è quella più intima caratterizzata da un’atmosfera suggestiva e particolare. Nella seconda invece, ugualmente confortevole potrete trovare caratteristici Bonsai, tavoli in legno, pouf e dondoli su cui sostare tra una pietanza e l’altra.

Potrete degustare tutte le singole portate in tutta la loro squisitezza e bontà considerate le materie prime di altissima qualità con cui vengono preparati i piatti. Gli alimenti non presentano coloranti e, su richiesta è anche possibile ordinare pietanze senza glutine non rinunciando a sapore e tradizione.

E se l’intento è quello di mangiare del buon sushi, quale potrebbe essere la soluzione ideale?

Sempre Miyama! Questo è il luogo giusto per gustare uno dei migliori Sushi. Naturalmente non mancano sfiziose e personalizzate creazioni realizzate direttamente dallo chef della casa.

Oltre ad essere presente una grande varietà di piatti e prelibatezze, lunga è la lista dei vini e birre tra cui ricordiamo la famosa e apprezzata birra Hasahi. Grazie alle sue proprietà organolettiche, adattabile a qualsiasi portata, il suo gusto si rivela rinfrescante e secco adatto per tutte le stagioni dell’anno.

E infine, per concludere il pranzo o la cena, cosa c’è di meglio nel sorseggiare il Sake?

Gustatelo caldo o freddo a seconda della stagione e del contesto e vi ritroverete catapultati piacevolmente nel magico Paese del Sol Levante.

Sofia Maki - ristorante giapponese Miyama

6 validi motivi per provare la cucina giapponese

15/12/2018

Abbiamo deciso di stilare una lista e darvi sei validi motivi per provare la cucina giapponese: troverete alcune argomentazioni che potrebbero convincervi a prenotare il vostro tavolo nel nostro ristorante!

Pronti?

Vi diamo 6 motivi per cui dovete assolutamente assaggiare la cucina giapponese

  1. Mangiare un cibo “bello”: la particolarità del sushi, che ha incantato molti italiani, è la sua bellezza. Il sushi è considerato un cibo esteticamente bello, anche da noi giapponesi. I cuochi giapponesi sono molto abili nel ricreare delle pietanze che siano esteticamente perfette e che al contempo possano essere una gioia per il palato.
  2. Mangiare sano grazie al sushi: sapevi che il sushi è considerato un alimento dietetico? Il classico sushi con pesce crudo e riso è molto dietetico: certo, vi sconsigliamo di ordinare futomaki fritti o uramaki con gambero in tempura e maionese. Provare la cucina giapponese è anche un modo per mantenersi in forma e seguire una dieta nuova;
  3. Avvicinarsi alla cultura orientale: la cultura occidentale è conosciuta in tutto il mondo, ma anche noi orientali abbiamo delle usanze e una cucina che desideriamo farvi conoscere, infatti, anche il nostro sushi, come i piatti tipici della cucina italiana, ha una storia antica e ben radicata nella tradizione popolare;

Non c’è solamente il sushi: anche i piatti caldi sono ottimi!

  1. Provare una cucina diversa: cambiare regime alimentare per una sera non è sempre un male. Provare nuove culture, nuovi cibi ci stimola la fantasia e ci fa sentire in una terra straniera, pur essendo ancora in Italia.
  2. Assaggiare i piatti caldi: se non vi piace il pesce crudo, non temete! La cucina giapponese vanta moltissimi piatti caldi, a base di carne e di pesce. Uno dei nostri punti forti è la carne alla griglia, soprattutto il pollo e il manzo. Oltre a questo vi consigliamo anche di assaggiare il ramen e gli udon, la pasta giapponese accompagnata da verdure e da carne o pesce.
  3. Perché è altamente digeribile: se avete paura di mangiare fuori e temete di appesantirvi troppo, be’, la cucina giapponese è una delle più digeribili al mondo, proprio per la presenza di ingredienti semplici e senza grassi saturi.
Robata di Pollo con Salsa Teriyaki

Yakitori: come vengono preparati gli spiedini di pollo giapponesi?

16/10/2018

Oggi vi sveliamo un grande classico della cucina giapponese, ovvero gli spiedini di pollo in salsa Teriyaki. Molti credono che la cucina giapponese sia composta soltanto da sushi o da sashimi, ma in realtà non è così, infatti, anche i giapponesi hanno diversi piatti caldi che vengono serviti soprattutto nei mesi più freddi.

Gli spiedini di pollo, in Giappone, sono conosciuti con il termine Yakitori che significa letteralmente pollo grigliato. Rappresentano uno dei grandi classici dello Street Food giapponese: se dovesse capitarvi di fare un viaggio in Giappone, avrete sicuramente l’occasione di vedere i rivenditori di Yakitori lungo gli angoli delle strade.

È una ricetta davvero semplice, molto gustosa, che potrete preparare anche a casa vostra. Di seguito vi diremo tutti gli ingredienti e le modalità di preparazione:
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5 dolci tradizionali giapponesi

16/08/2018

La cucina giapponese è pura estetica. Oltre a essere davvero una bontà, la loro necessità di dare sfogo all’estro e alla creatività in ambito culinario è rinomata in tutto il mondo. Infatti, il sushi, la nota ricetta giapponese, è ancor prima bello da vedere; buonissimo da mangiare, ve lo concediamo, ma è di una sofisticatezza davvero rara.

Quali sono i dolci giapponesi più comuni?

Come nel salato, i giapponesi hanno sfoderato la loro innata eleganza anche nel dolce, creando ricette visivamente spettacolari. I dolci tradizionali giapponesi provengono da una lunga ricerca: sono stati tramandati per generazioni. La cultura del Wagashi è per loro molto importante. La andremo ad approfondire insieme, per comprendere tutte le caratteristiche fondamentali delle ricette di dolci giapponesi.

I dolci occidentali si diversificano moltissimo dai dolci giapponesi. Il Wagashi, che regola queste tradizionali ricette, vieta assolutamente gli ingredienti di origine animale nella realizzazione dei dolci. Ciò significa che, contrariamente alla nostra cultura, i giapponesi utilizzano solo ingredienti di tipo vegetale per i dolci.

Tra i prodotti più utilizzati nella loro creazione, possiamo trovare agar-agar, fagioli azuki, patate dolci, farina di riso, sesamo e soia. Certamente, a noi possono sembrare ingredienti fuori dal comune, ma vi assicuriamo che i dolci giapponesi sono davvero molto buoni e adatti a ogni tipo di palato.

I dolci giapponesi che si servono con il tè

Un’altra caratteristica dei dolci giapponesi sono appunto le classiche mono porzioni. Dimenticate le nostre torte, dimenticate il sapore troppo “zuccherato”; quest’ultimi sono assolutamente studiati per essere gustati da una persona soltanto. Non fanno ingrassare come i nostri dolci, inoltre.

I dolci più comuni durante la cerimonia del tè sono:

  • Taiyachi: questo dolce può essere trovato spesso come street food. È a forma di pesce. Il nome si traduce con “orata al forno”. Viene preparato grazie all’impasto tipico dei pancake. Può essere ripieno di crema pasticcera, ma è nota la versione salata, con salsiccia e formaggio;
  • Dango: le classiche polpettine di riso che vengono poste una di fianco all’altra mediante uno spiedino. Vengono preparate con farina di patate, o di miglio o di sesamo. Sono solitamente di colore rosa, verde e bianco, e vengono ricoperte con lo sciroppo d’acero;
  • Anpan: una sorta di pane dolce, proposto spesso nella classica forma rotonda. Viene riempito con la marmellata di fagioli azuki, conosciuta con il nome di anko;
  • Mochi: questo dolce è molto simile al dango. Può essere accompagnato da foglie di ciliegio, fagioli rossi, frutta e zucchero a velo;

Anmitsu: la gelatina giapponese ottenuta dall’agar.