Category: Cucina Giapponese

Thè verde matcha: scopri il nostro tiramisù fatto in casa

13/01/2020

Il tè verde matcha è un vero e proprio concentrato di bontà e di benessere. Tuttavia, con il tè verde è possibile persino preparare il tiramisù fatto in casa. Una variante che ha un sapore eccezionale. Come si prepara? La tendenza è giunta negli ultimi anni, da quando anche qui in Occidente il thè verde ha conquistato i palati di tutti.

Thè verde matcha: la bevanda del Giappone

Si chiama Matchamisù ed è una vera e propria delizia. Di che cosa avremo bisogno per preparare questo buonissimo tiramisù? Prima di tutto, ci occorreranno tre uova,  quattro cucchiai di zucchero di canna, 400 grammi di biscotti di riso, 400 grammi di mascarpone e matcha in polvere.

A questo punto, cominciamo a preparare il tè matcha. Lasciamo in infusione 300 ml di matcha, che poi andremo a mettere in un contenitore. Sostanzialmente, invece di intingere i biscotti nel caffè, lo faremo nel tè matcha. Non è necessario aggiungere dello zucchero al tè.

In un due ciotole, andiamo a montare gli albumi con lo zucchero, mentre in un’altra ciotola aggiungiamo i tuorli. Una volta che avremo montato gli albumi, dovremo unirli con i tuorli, dal basso verso l’alto, avendo cura di amalgamare bene il composto. A questo punto, possiamo aggiungere un cucchiaio di polvere di matcha.

Tiramisù al thè verde matcha: un dolce super goloso!

Cominciamo a prendere la nostra teglia. Bagniamo i biscotti nel tè e distribuiamoli in maniera uniforme nelle teglie oppure nei classici contenitori monodose. Copriamo con la crema al tè matcha. Facciamo un altro strato di biscotti e terminiamo l’ultimo con abbondante crema al tè. Possiamo anche spolverare con la polvere di tè matcha per dare ancor più colore e bellezza al piatto.

Il nostro dolce va poi messo in frigo per almeno tre ore. Miyama produce in casa il proprio tiramisù verde matcha. Ci troviamo di fronte a una variante molto interessante della ricetta classica. Potete gustarla nel nostro ristorante oppure potete provarla voi a casa: fateci sapere la sua bontà! Ci teniamo particolarmente perché è un dolce squisito e leggero.

Per coloro che vogliono scoprire le ricette della cucina giapponese, Miyama può proporre numerosi piatti, dal sushi al sashimi, fino alle tradizionali pietanze calde del Giappone. Un tripudio di sapori e di gusto: vi invitiamo a venire nel nostro ristorante per scoprire di più!

Daifuku

Mochi: scopri questo gustoso dolce giapponese

30/12/2019

Il Mochi è uno dei dolci tipici del Giappone, forse uno dei più famosi. Ma come si prepara nello specifico? La cucina giapponese è ricca di varianti e soprattutto di dolci. Sicuramente, il Mochi è uno dei più famosi, ma quali sono le sue origini? Un dolce che conquista tutti, grandi e piccini, e di cui vale la pena parlare.

Mochi: origine del dolce giapponese più famoso

Il dolce Mochi, che si legge Moci, è un piatto che rientra nella cucina giapponese e che offre una consistenza molto particolare; morbida, soffice e gommosa, il mochi è preparato con un riso glutinoso. Anticamente, il Mochi era servito esclusivamente durante determinati eventi e tipi di cerimonie, mentre oggi è molto più diffuso ed è considerato anche un cibo di strada.

Sostanzialmente, per preparare il mochi, andiamo a martellare il riso glutinoso che è cotto a vapore in un mortaio di legno. Il mortaio di legno si chiama Usu, mentre il cucchiaio che andremo a utilizzare ha il nome di Kine. Mochi-Tsuki è il nome esatto della tecnica per preparare questi deliziosi dolcetti.

Come si prepara questo dolce giapponese? Ingredienti

C’è anche un secondo metodo per preparare il mochi: in questo caso, si va ad asciugare totalmente il riso glutinoso fino a ridurlo in una polvere finissima. La farina di riso dolce è diffusa in Giappone; con l’aggiunta dell’acqua, si avranno i nostri mochi. L’originale Mochi è realizzato con fagioli Azuchi.

Siete curiosi di scoprire come preparare il dolce Mochi a casa dopo aver letto le sue origini? Abbiamo pensato che potesse tornarvi utile approfondire gli ingredienti e in parte il procedimento. Avremo bisogno di riso glutinoso, di acqua, di zucchero e di amido di mais. Poi, possiamo pensare anche al ripieno del mochi, dal gelato al cioccolato o ai fagioli.

La farina di riso va mescolata insieme all’acqua, a cui andremo ad aggiungere lo zucchero. Possiamo anche aggiungere il colorante, per rendere di varie sfumature i nostri mochi. L’impasto può essere messo nel microonde per due minuti, per farlo cuocere bene. Controlliamolo, però: potrebbe avere bisogno di qualche altro minuto. Aggiungiamo anche l’amido di mais: dividiamo l’impasto e tagliamolo in quadratini. A questo punto, mettiamoli in frigo e pensiamo al nostro ripieno!

Per coloro che vogliono scoprire le ricette della cucina giapponese, Miyama può proporre numerosi piatti, dal sushi al sashimi, fino alle tradizionali pietanze calde del Giappone. Un tripudio di sapori e di gusto: vi invitiamo a venire nel nostro ristorante per scoprire di più!

 

 

 

Birra Giapponese: scopri le nostre Asahi e Sapporo

16/12/2019

La Birra Giapponese ha una propria storia. Nello specifico, ci possiamo riferire in particolar modo alla Asahi e alla Sapporo, di cui vi parleremo in questo articolo. Gustare una buona birra giapponese al ristorante e abbinarla ai piatti vi permetterà di riscoprire un nuovo sapore per il vostro palato!

Birre Giapponesi: ecco cosa sapere a riguardo

Se state pensando di andare a mangiare per la prima volta al ristorante giapponese, o semplicemente desiderate provare la birra del Giappone, possiamo parlarvi delle più famose, ovvero la Sapporo e la Asahi. Come è realizzata la birra giapponese? Quali sono gli ingredienti e i processi di fermentazione?

La birra giapponese è indubbiamente una delle bevande alcoliche più popolari in Giappone. Pensate che, in quanto a popolarità e uso, in alcune regioni, a partire dalla metà del XX secolo, se ne fa un largo consumo più del sakè stesso, simbolo del Giappone. La  birra Asahi, per esempio, è molto diffusa ed è preparata con ingredienti base, come acqua, luppolo, orzo e malto. Si utilizza il lievito Asahi No 318.

Asahi e Sapporo: alla scoperta delle birre più famose

Vi interesserà sapere che molte birre giapponesi sono prodotte all’estero. La Sapporo, ad esempio, è prodotta in Canada. Vi abbiamo parlato un po’ della Asahi, ed è giusto introdurre anche un’altra birra, ovvero la Sapporo. Ci troviamo di fronte forse a una delle marche più famose.

È prodotta sin dalla fine dell’800. La società giapponese ha cinque birrifici di Sapporo in Giappone, ma ne ha anche il Canada, a La Crosse e nel Wisconsin. La Sapporo detiene il primato: è la prima birra giapponese venduta in America. All’interno della Sapporo, troviamo i classici ingredienti: acqua, orzo, luppolo e malto. Il processo per realizzare le birre giapponesi è molto simile al Sakè.

Ci sono altre birre giapponesi? Sì, per esempio la Kirin, che è stata sviluppata per la prima volta nel birrificio della Spring Valley. Sulle lattine, oltretutto, troviamo alcuni simboli della stagione giapponese; le foglie di acero e i sakura. La birra giapponese è decisamente da assaggiare, magari abbinandola a un buon piatto della tradizione.

Per coloro che vogliono scoprire le ricette della cucina giapponese, Miyama può proporre numerosi piatti, dal sushi al sashimi, fino alle tradizionali pietanze calde del Giappone. Un tripudio di sapori e di gusto: vi invitiamo a venire nel nostro ristorante per scoprire di più!

 

 

Misto Pesce Tepan

Scopri i secondi di pesce caldi del ristorante Miyama

02/12/2019

Miyama offre la possibilità di assaggiare numerosi secondi di pesce. La cucina giapponese, infatti, non si ferma esclusivamente al sushi e al sashimi. È molto ricca di proposte, soprattutto di secondi e di primi piatti. Se da una parte come primo possiamo proporvi gli udon, come secondo abbiamo deciso di parlarvi delle proposte presenti nel nostro menù.

Secondi di pesce caldi: ecco le nostre proposte

Prima di tutto, la cucina giapponese offre una vasta scelta tra secondi piatti caldi di carne e di pesce. Dunque, di pesce, abbiamo pensato di offrirvi per cominciare un misto di pesce teppan, che prevede tonno, branzino, salmone, gambero e verdura alla piastra. Continuiamo con una proposta molto apprezzata, ovvero il maguro tataki in salsa al mango alla piastra, con sesamo connesso.

Per chi ama il granchio, possiamo proporlo con cinque spezie, per un sapore unico e inconfondibilmente giapponese. Ottime anche le proposte di branzino, con ripieno di gamberi. Al nostro ristorante, inoltre, potrete trovare il Black Cod, tipico merluzzo nero che va molto nella cucina giapponese.

Tra capesante grigliate e salmone teriyaki, le proposte di pesce che abbiamo scelto rappresentano la nostra cucina. Non dimentichiamo di citarvi le ebi koroke in salsa di miso, ovvero le deliziose e famosissime polpette di gambero.

Cucina giapponese: scopri tutte le specialità di Miyama

Se non siete molto amanti dei secondi piatti di pesce caldi, in ogni caso abbiamo anche delle proposte di carne. Cominciamo dal pollo, che abbiamo in più varianti, con gli spinaci e il sesamo, oppure con il cocco e la salsa di Miso o la salsa Teriyaki. Allo stesso tempo, abbiamo anche il pollo koroke, quindi i cubetti di pollo impanato e servito con tipiche salse giapponese.

Per chi vuole, ci sono anche i cubetti di pollo speziati, gli Spicy Tori Kara-Age. Nel nostro menù, abbiamo voluto inserire il roast beef argentino, che serviamo con le tipiche salse giapponesi o con la salsa niku e le verdure saltate. Delle proposte, dunque, che vanno a soddisfare un po’ il palato di tutti e che cercano di rappresentare in Italia lo spirito, l’estetica e i sapori del Giappone.

Per coloro che vogliono scoprire le ricette della cucina giapponese, Miyama può proporre numerosi piatti, dal sushi al sashimi, fino alle tradizionali pietanze calde del Giappone. Un tripudio di sapori e di gusto: vi invitiamo a venire nel nostro ristorante per scoprire di più!

Miyama e il suo bellissimo giardino giapponese a Milano: goditi l’estate con noi

18/11/2019

Il ristorante Miyama, a Milano, ha voluto ricreare un magnifico giardino giapponese, per permettere ai propri clienti di vivere l’estate al meglio. In estate, purtroppo, tendiamo a sudare e decidiamo talvolta di rimanere a casa, perché abbiamo paura di soffrire troppo le temperature. Da Miyama, però, potrete prendere un po’ di fresco nel giardino giapponese!

Miyama: scopri il giardino giapponese

Mangiare fuori quando fa caldo è di sicuro una delle migliori scelte da fare. Per questo motivo, noi di Miyama abbiamo scelto di investire su alcune piccole accortezze per i nostri clienti. Immaginate di chiudere gli occhi, di poter mangiare il sushi in un giardino, di combattere anche l’afa estiva e il caldo asfissiante.

Il cibo giapponese è uno dei più alla moda degli ultimi tempi; pesce fresco, preparazioni per stupire, solleticare il palato dei nostri clienti nel migliore dei modi è sicuramente una scelta importante per noi. Cerchiamo anche di sorprendere i nostri clienti con degli ingredienti particolari, proprio perché ci piace che mangino dei piatti anche “nuovi”, dai sapori particolari.

Perché provare il nostro giardino giapponese in estate

Durante l’estate, talvolta abbiamo solo il desiderio di andare a cenare fuori e di mangiare in un bel giardino. Per chi ama mangiare il cibo giapponese, dunque, provare il nostro giardino è un modo per trascorrere una bella serata insieme ai nostri amici o alla nostra famiglia. Desideriamo solo unire il cibo a un posto bello, che faccia bene all’anima.

Vi farà piacere sapere che abbiamo dei nebulizzatori all’interno del nostro giardino. Sono utili sia per rinfrescare, sia per allontanare le zanzare! Di sicuro, le zanzare possono disturbare la nostra cena: grazie ai nebulizzatori, invece, riusciremo ad allontanarle. In questo modo, mangeremo tranquillamente e senza il problema degli “insetti”.

Il nostro menù è molto ricco: dagli antipasti fino ai piatti caldi, potrete degustare le nostre proposte del sushi, con Gunkan speciali oppure Hosomaki e Uramaki dagli ingredienti ricercati e sempre freschi. Potrete godervi la vostra estate con noi, cercando di trascorrere una serata in allegria all’insegna del buon cibo: dopo una giornata di lavoro oppure per il weekend, è quello che ricerchiamo!

Per coloro che vogliono scoprire le ricette della cucina giapponese, Miyama può proporre numerosi piatti, dal sushi al sashimi, fino alle tradizionali pietanze calde del Giappone. Un tripudio di sapori e di gusto: vi invitiamo a venire nel nostro ristorante per scoprire di più!

Miso Giapponese

Tofu: tipologie, modi d’uso e proprietà

04/11/2019

Il tofu è certamente uno degli alimenti tipici del Giappone. Ne esistono di varie tipologie, dal crudo all’affumicato, e ovviamente ogni tipologia ha un modo d’uso particolare. Abbiamo pensato di parlarvi un po’ del tofu, raccontandovi anche le sue proprietà e i benefici offerti per l’organismo. Scopriamo tutto su questo alimento!

Tofu: quante tipologie esistono?

Nei menù dei ristoranti giapponesi, troverete molte volte questo ingrediente: è in effetti uno dei più utilizzati della nostra tradizione. Prima di tutto, infatti, dobbiamo considerare che il tofu ha diverse tipologie di stagionatura. È, infatti, proprio la stagionatura che conferisce al tofu un sapore sempre unico e diverso.

Del tofu classico, ovvero quello che possiamo trovare in blocchi, possiamo scegliere il soft, il medio, il duro oppure l’extraduro. L’essiccazione del tofu, oltretutto, avviene in metodi particolari: per esempio, può essere disidratato con un essiccatore meccanico oppure a pressione, ma anche ricorrendo ad alcuni sali molto speciali.

In Cina, invece, esiste un’altra tipologia di tofu, più dolce, che è noto anche con il termine di tofu di seta. Il tofu può essere degustato crudo, classico o affumicato: sono le tipologie che vanno per la maggiore.

Come mangiare il tofu e proprietà dell’alimento

Il tofu, che si ottiene dalla lavorazione e dalla trasformazione dei semi di soia gialli, presenta diversi benefici e proprietà. Infatti, è ricco di vitamine e di sali minerali, non presenta molti grassi e non ha colesterolo. Dunque, può mangiarlo chiunque: in effetti è anche uno degli alimenti consigliati quando si segue un regime alimentare sano.

Per il resto, il tofu presenta pochissime calorie: è ricco di Vitamine del gruppo B, tra cui B1, B2, B3 e in minima parte B12, e di Vtamina D. Oltre a questo, troviamo acidi grassi Omega 3, sali minerali come fosforo, calcio, ferro e potassio e non contiene lattosio.

Affumicato, classico e crudo: sono queste alcune delle varianti del tofu di cui vi abbiamo parlato. Ma come si possono assaporare al meglio e prepararli nel migliore dei modi? Possiamo prepararlo insieme alla pasta, saltarlo in padella con le verdure, oppure preparare la zuppa di soia. Possiamo semplicemente aggiungerlo alla pietanza che ci piace molto.  Noi di Miyama, infatti, lo proponiamo in diverse varianti.

Per coloro che vogliono scoprire le ricette della cucina giapponese, Miyama può proporre numerosi piatti, dal sushi al sashimi, fino alle tradizionali pietanze calde del Giappone. Un tripudio di sapori e di gusto: vi invitiamo a venire nel nostro ristorante per scoprire di più!

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California Roll: scopriamo l’origine di questa pietanza della cucina giapponese

21/10/2019

Avete presente i California Roll? Sono sicuramente una delle proposte più tipiche dei ristoranti giapponesi. Come per ogni piatto tipico, però, c’è una origine, e nello specifico questo piatto ha subito delle influenze americane. Oggi vi raccontiamo come è nato il California Roll nello specifico e come si prepara.

California Roll: origini

Tutti i cibi subiscono delle influenze nel corso dei secoli. È il caso dei California Roll, che hanno una storia ben precisa alle spalle. Rispetto ad altri tipi di sushi, il California Roll è considerato molto “atipico”. In effetti, i suoi ingredienti sono freschi, tipici della California, ed è proprio qui che è nato.

I giapponesi hanno deciso di riutilizzare alcuni ingredienti famosi della California per creare qualcosa di nuovo, come in questo caso: possiamo trovare il cetriolo, l’avocado, il surimi e in alcuni casi anche il mango. Quando è stato realizzato esattamente questo tipo di sushi? È nato negli anni ’60, esattamente a Los Angeles.

In quel periodo, infatti,

Una bontà unica: ingredienti freschi e saporiti

I Roll

Sono molti gli uramaki che propongono i giapponesi nei propri ristoranti; per esempio, uno dei più famosi qui in Italia è preparato con la burrata e con i pomodorini. Personalizzare un piatto come gli uramaki è davvero semplice; basti pensare che sono tanti gli ingredienti che si sposano bene con il riso. È per questo motivo che sono uno dei piatti preferiti al ristorante giapponese, proprio perché offrono un’esplosione di sapori in bocca davvero unica.

Per coloro che vogliono scoprire le ricette della cucina giapponese, Miyama può proporre numerosi piatti, dal sushi al sashimi, fino alle tradizionali pietanze calde del Giappone. Un tripudio di sapori e di gusto: vi invitiamo a venire nel nostro ristorante per scoprire di più!

Salsa di Soia

Le salse giapponesi: un’esplosione di sapore in bocca

07/10/2019

Le salse giapponesi sono un vero e proprio must: possiamo definirle come una esplosione di sapori in bocca. La cucina giapponese è fatta di rituali, di ingredienti molto particolari, che vanno a formare un sapore deciso e unico. Ma quali sono le salse giapponesi più tipiche? Come si preparano? Ecco cosa c’è da sapere a riguardo.

Salse giapponesi: quali sono?

Andare al ristorante giapponese ci permette di fare una nuova esperienza culinaria. I giapponesi, infatti, tengono in particolare modo alle salse; ben si abbinano al sushi, ma non solo. Anche per i piatti caldi, infatti, ci sono delle salse ben precise da preparare, che permettono al cliente di assaporare i sapori tipici orientali.

La salsa di soia è forse una delle più famose, ormai largamente diffuso e utilizzato anche in Occidente. Rispetto alla salsa di soia tradizionale cinese, la salsa giapponese contiene il grano; quest’ultimo le conferisce un sapore molto più dolce. Non possiamo non citare in questa lista un condimento famosissimo in Giappone, essenziale per la preparazione di numerose pietanze, ovvero il Mirin. Il Mirin è un vino che si ottiene dal riso; non ha una percentuale alcolica molto alta.

Una esplosione di sapori: gli abbinamenti

Un’altra salsa giapponese che merita di essere menzionata è la salsa Ponzu; quest’ultima si presenta come leggermente agrumata, dalle note un po’ aspre. La sua è una consistenza molto acquosa; il colore è un marroncino chiaro. Si prepara con i seguenti ingredienti: mirin, fiocchi di katsuobushi, alghe konbu e aceto di riso.

Nota di essere menzionata è anche la salsa Warishita, che invece si prepara con la salsa di soia, lo zucchero e il sale. In Giappone, per condire uno dei piatti caldi più famosi, ovvero la zuppa di noodles o il classico ramen, si utilizza la salsa menma, un condimento che si prepara con bambù essiccato.

In ultimo, citiamo una delle salse giapponesi più apprezzate, per cui invece si utilizzano ingredienti come salsa di soia, il mirin che vi abbiamo citato prima e lo zuchero. È l’ideale per accompagnare i piatti di carne, come gli spiedini di pollo o di maiale.

Per coloro che vogliono scoprire le ricette della cucina giapponese, Miyama può proporre numerosi piatti, dal sushi al sashimi, fino alle tradizionali pietanze calde del Giappone. Un tripudio di sapori e di gusto: vi invitiamo a venire nel nostro ristorante per scoprire di più!

Edamame: che cos’è, modi d’uso e proprietà

25/09/2019

L’Edamame è uno degli alimenti più proposti dai ristoranti giapponesi. Ma che cosa sono nello specifico? Ci sono delle modalità di uso? In questo articolo vi parleremo anche delle proprietà dell’edamame: sono ricchi di nutrienti e fanno bene al nostro organismo. Scopri di più su uno degli antipasti tipici della cucina giapponese.

Edamame: cosa sono?

Sfogliando il menù di un ristorante giapponese, tra le prime scelte sicuramente avrete trovato i famosi edamame. È, in effetti, un piatto tipico, che di solito viene servito come antipasto. I fagioli di soia, ovvero gli edamame, sono una fonte di proteine e di vitamine; presentano, infatti, vari benefici e proprietà.

I fagiolini di soia rappresentano prima di tutto una fonte ricchissima di proteine di elevata qualità. Sono composti, infatti, da amminoacidi essenziali per il nostro organismo; pensate che 100 grammi di edamame contengono ben 10,9 grammi di proteine. Tra i micronutrienti presenti, invece, citiamo sali minerali e vitamine.

I sali minerali presenti sono il calcio, il ferro, il sodio e il fosforo. Invece, per quanto riguarda le vitamine, sono presenti in gran numero la B e la C, ma anche moltissimi antiossidanti e flavonoidi. Gli antiossidanti sono essenziali per un corretto regime alimentare, per rafforzare il nostro sistema immunitario e per mantenerci giovani e in salute.

Come mangiare e quali sono le loro proprietà

Come cucinare gli edamame? Possiamo semplicemente aggiungere in una pentola qualche tazza di acqua, un pizzico di sale e i nostri edamame: li faremo cuocere per circa cinque minuti, non di più, poiché sono estremamente teneri. Non facciamoli cuocere troppo; non devono infatti perdere la loro tipica consistenza. Possiamo servirli come contorno oppure saltarli in padella con salsa di soia e semi di sesamo.

C’è anche l’alternativa per cui possiamo acquistare i nostri edamame surgelati; a questo punto, invece, possiamo semplicemente scongelarli, poiché sono precotti, e saltarli in padella come più vogliamo: anche con un filo di olio e di sale. Il sale va dosato però molto attentamente; potremmo ottenere altrimenti un sapore troppo forte e deciso!Per coloro che vogliono scoprire le ricette della cucina giapponese, Miyama può proporre numerosi piatti, dal sushi al sashimi, fino alle tradizionali pietanze calde del Giappone. Un tripudio di sapori e di gusto: vi invitiamo a venire nel nostro ristorante per scoprire di più

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Thè verde: proprietà, modi d’uso e cerimonia giapponese

09/09/2019

Negli ultimi tempi non si sente parlare d’altro se non del thè verde, dei suoi benefici e delle sue proprietà. Ovviamente, ci riferiamo anche alla cerimonia del tè giapponese, una delle tradizioni più importanti del nostro paese. Ma quali sono le proprietà del thè verde? E quali sono i possibili modi di uso?

Thè verde: quali sono le proprietà e i modi d’uso?

Il classico thè verde è ormai diventato un must di cui nessuno può fare a meno. Le sue proprietà sono molteplici, tanto che è legato agli aspetti della salute: allunga l’aspettativa di vita, ha proprietà digestive e non solo. Quali sono i suoi benefici per la salute? Ve ne accenniamo qualcuno.

Come mai abbiamo detto che il tè verde è noto per allungare la vita? Il motivo è semplice: al suo interno troviamo numerosi antiossidanti. Gli antiossidanti sono importanti per contrastare i radicali liberi e per prevenire l’invecchiamento! Inoltre, nel thè verde è presente anche la catechina, un’altra sostanza che riesce a rallentare l’invecchiamento. Un concentrato di benessere e di salute!

Inoltre, come non citare la potenza del thè verde per quanto riguarda i processi digestivi? In poche parole, il thè verde agisce direttamente sull’accumulo di grassi: prova a bloccarne il meccanismo per prevenire i tessuti adiposi. Utile per dimagrire e digerire, il thè verde è protagonista di una delle tradizioni giapponesi più importanti.

Cerimonia del tè giapponese: una tradizione millenaria

Una delle tradizioni più importanti del Giappone, che racconta molto di questo paese, è la cerimonia del tè. Nota in tutto il mondo, questa cerimonia parla di noi, della nostra storia e spiega la filosofia di vita giapponese.

La cerimonia del tè giapponese è nota in Giappone con il termine di Cha No Yu, ovvero acqua calda per il tè. Oltre ad essere una tradizione, è un vero e proprio rito sociale per i giapponesi ed è una delle arti più tradizionali della filosofia zen.

In Giappone, esiste una vera e propria stanza del tè in cui proporre questo rituale. È uno stile semplice, poiché al suo interno ci sono quattro tatami, dove andranno a sedersi gli ospiti che partecipano alla cerimonia.

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