Category: Cucina Giapponese

Daifuku

Mochi: scopri questo gustoso dolce giapponese

12/10/2020

Il Mochi è uno dei dolci tipici del Giappone, forse uno dei più famosi. Ma come si prepara nello specifico? La cucina giapponese è ricca di varianti e soprattutto di dolci. Sicuramente, il Mochi è uno dei più famosi, ma quali sono le sue origini? Un dolce che conquista tutti, grandi e piccini, e di cui vale la pena parlare.

Mochi: origine del dolce giapponese più famoso

Il dolce Mochi, che si legge Moci, è un piatto che rientra nella cucina giapponese e che offre una consistenza molto particolare; morbida, soffice e gommosa, il mochi è preparato con un riso glutinoso. Anticamente, il Mochi era servito esclusivamente durante determinati eventi e tipi di cerimonie, mentre oggi è molto più diffuso ed è considerato anche un cibo di strada.

Sostanzialmente, per preparare il mochi, andiamo a martellare il riso glutinoso che è cotto a vapore in un mortaio di legno. Il mortaio di legno si chiama Usu, mentre il cucchiaio che andremo a utilizzare ha il nome di Kine. Mochi-Tsuki è il nome esatto della tecnica per preparare questi deliziosi dolcetti.

Come si prepara questo dolce giapponese? Ingredienti

C’è anche un secondo metodo per preparare il mochi: in questo caso, si va ad asciugare totalmente il riso glutinoso fino a ridurlo in una polvere finissima. La farina di riso dolce è diffusa in Giappone; con l’aggiunta dell’acqua, si avranno i nostri mochi. L’originale Mochi è realizzato con fagioli Azuchi.

Siete curiosi di scoprire come preparare il dolce Mochi a casa dopo aver letto le sue origini? Abbiamo pensato che potesse tornarvi utile approfondire gli ingredienti e in parte il procedimento. Avremo bisogno di riso glutinoso, di acqua, di zucchero e di amido di mais. Poi, possiamo pensare anche al ripieno del mochi, dal gelato al cioccolato o ai fagioli.

La farina di riso va mescolata insieme all’acqua, a cui andremo ad aggiungere lo zucchero. Possiamo anche aggiungere il colorante, per rendere di varie sfumature i nostri mochi. L’impasto può essere messo nel microonde per due minuti, per farlo cuocere bene. Controlliamolo, però: potrebbe avere bisogno di qualche altro minuto. Aggiungiamo anche l’amido di mais: dividiamo l’impasto e tagliamolo in quadratini. A questo punto, mettiamoli in frigo e pensiamo al nostro ripieno!

Per coloro che vogliono scoprire le ricette della cucina giapponese, Miyama può proporre numerosi piatti, dal sushi al sashimi, fino alle tradizionali pietanze calde del Giappone. Un tripudio di sapori e di gusto: vi invitiamo a venire nel nostro ristorante per scoprire di più!

 

 

 

Scopriamo le caratteristiche della birra giapponese

25/09/2020

Forse non tutti sanno che una delle bevande più consumate e gradite dai giapponesi non è non il sakè, la celebre e tradizionale bevanda di riso fermentato, ma la birra. Soprattutto negli ultimi tempi, le birre giapponesi sono diventate molto popolari e apprezzate non solo a livello nazionale, ma in tutto il mondo, e molti produttori di sakè hanno esteso l’attività tradizionale a quella di birrificio.

 

Gran parte delle birre locali hanno una produzione stagionale, concentrata soprattutto in autunno, epoca in cui si producono maggiormente le birre dal contenuto alcolico più alto.

 

Vi invitiamo a gustare la migliore birra del Giappone per accompagnare le specialità proposte dal nostro ristorante giapponese. Tuttavia, la birra non costituisce comunque una novità per il Giappone: era già conosciuta, consumata e prodotta intorno al 1600.

 

Le principali varietà di birra giapponese

 

Le birre giapponesi più note anche in occidente, tra cui i rinomati marchi Sapporo, Asahi e Kirin, rientrano nella categoria delle birre Lager a bassa fermentazione, e vengono prodotte con metodi occidentali. Le birre di riso, la cui tecnica produttiva è simile a quella del sake, sono piuttosto chiare e leggere, con un retrogusto lievemente amaro.

 

Le birre artigianali in Giappone vengono prodotte da poco più di 20 anni, oggi i microbirrifici del Giappone sono abbastanza numerosi e offrono un prodotto di alta qualità, molto apprezzato anche al di fuori dai confini nazionali.

 

Le diverse varietà di birre giapponesi si distinguono per la quantità di malto che contengono: la normativa locale, molto precisa, permette di chiamare “birra” solo le bevande la cui percentuale di malto superi il 67%.

 

Al di sotto di questa percentuale, non si tratta di birra ma di happoshu: anche le birre importate dall’estero che non superino tale soglia, vengono etichettate e categorizzate come happoshu.

 

Negli ultimi anni è nata anche una birra a base di soia, inserita nella categoria di bevande dette happousei in quanto non rientra nelle due precedenti.

 

Birre artigianali e microbirrifici

 

La possibilità di produrre artigianalmente la birra concessa dalla normativa giapponese verso la metà degli anni Novanta ha consentito la nascita e lo sviluppo di oltre 200 microbirrifici che oggi producono ogni genere di birra.

 

Grazie alla collaborazione tra le piccole imprese e la concessione delle licenze anche a ristoranti e bar, attualmente in Giappone coesistono tranquillamente sia i grandi marchi industriali, sia i produttori artigianali e i microbirrifici.

 

La popolarità della birra in tutto il Giappone viene confermata anche dal grande afflusso di pubblico nei diversi festival organizzati ogni anno, in particolare a Tokyo, a Osaka e a Yokohama.

 

 

Come mangiare con le bacchette

Cucina giapponese: ecco quali sono gli utensili indispensabili

07/09/2020

Spesso, chi ha provato la migliore cucina del Giappone, magari durante un viaggio, oppure nel nostro ristorante giapponese, o ancora a casa di un amico giapponese, desidera sperimentare personalmente la preparazione di qualche piatto tipico.

 

La cucina giapponese non è delle più semplici, soprattutto se l’intento è quello di raggiungere un risultato eccellente, tuttavia, per chi ha pazienza, preparare qualche specialità può essere una piacevole soddisfazione.

 

Poiché la cucina tradizionale Giappone è molto differente da quella dell’Occidente, prima di iniziare consigliamo di dotarsi di alcuni utensili indispensabili per la preparazione delle specialità più classiche, oltre ad avere a disposizione, ovviamente, tutti gli ingredienti adatti.

 

La cuoriciso elettrica

 

Uno dei piatti più noti e graditi anche agli occidentali è senza dubbio il sushi. Apparentemente semplice, il sushi in realtà richiede la massima cura, a partire dalla scelta e dalla cottura del riso.

 

In commercio è abbastanza facile trovare riso per sushi di ottima qualità in qualsiasi negozio di alimenti etnici così come al supermercato, per cuocerlo alla perfezione è importante munirsi di una cuociriso elettrico, un piccolo elettrodomestico presente in tutte le case giapponesi.

 

La cuociriso richiede solo di essere riempita con acqua e riso nelle dosi indicate perché provveda a portare a termine la cottura, impostando automaticamente temperatura e tempo. Attenzione: prima di cuocere il riso è necessario lavarlo a lungo e accuratamente.

 

Un set di coltelli giapponesi

 

La produzione di lame affilatissime è un’altra antica tradizione del Giappone, e per tagliare il pesce crudo per sushi e sashimi disporre di un coltello adatto è importantissimo.

 

I coltelli giapponesi sono splendidi da vedere e dotati di lame pregiate e molto costose: per le preparazioni casalinghe è comunque sufficiente un set di coltelli di fascia media.

 

Una piastra elettrica

 

Alcune specialità a base di pesce, come le polpettine di polpo takoyaki, richiedono necessariamente l’uso di una piastra elettrica, peraltro utile anche per diverse altre preparazioni. L’ideale è un modello di dimensioni contenute, versatile e adatto anche da lasciare in tavola.

 

Servizio da sushi e tovaglietta

 

La cucina giapponese, come sappiamo, è anche questione di estetica. Per servire un sushi a regola d’arte, la tavola richiede una grande attenzione ad ogni dettaglio, rispettando naturalmente lo stile essenziale tipico di questo paese.

 

Una tovaglietta di bambù e un servizio classico da sushi in porcellana bianca sono sufficienti a creare una piacevole atmosfera nipponica in ogni casa.

Edamame: scopriamo insieme questo alimento

24/08/2020
L’Edamame è uno degli alimenti più proposti dai ristoranti giapponesi. Ma che cosa sono nello specifico? Ci sono delle modalità di uso? In questo articolo vi parleremo anche delle proprietà dell’edamame: sono ricchi di nutrienti e fanno bene al nostro organismo. Scopri di più su uno degli antipasti tipici della cucina giapponese.

Edamame: cosa sono?

Sfogliando il menù di un ristorante giapponese, tra le prime scelte sicuramente avrete trovato i famosi edamame. È, in effetti, un piatto tipico, che di solito viene servito come antipasto. I fagioli di soia, ovvero gli edamame, sono una fonte di proteine e di vitamine; presentano, infatti, vari benefici e proprietà. I fagiolini di soia rappresentano prima di tutto una fonte ricchissima di proteine di elevata qualità. Sono composti, infatti, da amminoacidi essenziali per il nostro organismo; pensate che 100 grammi di edamame contengono ben 10,9 grammi di proteine. Tra i micronutrienti presenti, invece, citiamo sali minerali e vitamine. I sali minerali presenti sono il calcio, il ferro, il sodio e il fosforo. Invece, per quanto riguarda le vitamine, sono presenti in gran numero la B e la C, ma anche moltissimi antiossidanti e flavonoidi. Gli antiossidanti sono essenziali per un corretto regime alimentare, per rafforzare il nostro sistema immunitario e per mantenerci giovani e in salute.

Come mangiare e quali sono le loro proprietà

Come cucinare gli edamame? Possiamo semplicemente aggiungere in una pentola qualche tazza di acqua, un pizzico di sale e i nostri edamame: li faremo cuocere per circa cinque minuti, non di più, poiché sono estremamente teneri. Non facciamoli cuocere troppo; non devono infatti perdere la loro tipica consistenza. Possiamo servirli come contorno oppure saltarli in padella con salsa di soia e semi di sesamo. C’è anche l’alternativa per cui possiamo acquistare i nostri edamame surgelati; a questo punto, invece, possiamo semplicemente scongelarli, poiché sono precotti, e saltarli in padella come più vogliamo: anche con un filo di olio e di sale. Il sale va dosato però molto attentamente; potremmo ottenere altrimenti un sapore troppo forte e deciso! Per coloro che vogliono scoprire le ricette della cucina giapponese, Miyama può proporre numerosi piatti, dal sushi al sashimi, fino alle tradizionali pietanze calde del Giappone. Un tripudio di sapori e di gusto: vi invitiamo a venire nel nostro ristorante per scoprire di più

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Sushi Misto

Segui i nostri consigli per riconoscere un sushi di qualità

03/08/2020

Il sushi è la specialità giapponese più nota e diffusa in Occidente, al punto da essersi trasformata in una vera e propria tendenza. Oggi è possibile gustare questo piatto tipico nei ristoranti giapponesi specializzati così come nei sushi bar oppure acquistarlo già pronto al supermercato, mentre i più creativi e curiosi possono trovare gli ingredienti per prepararlo da sé.

 

Per quanto molti lo apprezzino senza quasi conoscerne gli ingredienti di base, il sushi ha una storia molto antica, al punto che sulle sue origine esiste una certa confusione. Si può dire che il sushi abbia radici nell’antica Cina, dove il pesce, per favorirne la conservazione, veniva fatto fermentare nel riso, con salsa di soia e wasabi.

 

Il sushi attuale viene preparato in tantissime varianti, gli ingredienti principali restano tuttavia pesce crudo, riso, alga Nori e alcune verdure. Il sushi viene servito in piccoli bocconi da mangiare con le bacchette o direttamente con le mani, accompagnato da wasabi e salsa di soia.

 

Il nostro ristorante giapponese di Milano propone una ricca varietà di sushi, preparato pochi minuti prima di essere portato in tavola con ingredienti selezionati e pesce freschissimo, garantito per l’alta qualità. Per chi è solito consumare il sushi in diversi locali pubblici o acquistarlo d’asporto, si raccomanda di prestare la massima attenzione alla qualità, proprio perché la presenza del pesce crudo richiede la freschezza assoluta.

 

Il riso è l’ingrediente fondamentale del sushi: deve essere compatto ma non appiccicoso, ideale quindi per essere consumato come finger food, con un leggero aroma di aceto. Per il pesce, naturalmente, è importante esigere la massima freschezza: il colore deve presentare la sfumature naturali, con la pelle lucida e un piacevole aroma di mare. Infatti, entrando in un ristorante giapponese di qualità, la percezione non deve essere quella di un odore di pesce poco gradevole, ma di un aroma delicato e fresco.

 

Il wasabi originale viene preparato con una radice di non facile reperimento, per cui può capitare che venga sostituita con rafano e con l’aggiunta di un colorante verde. Un wasabi di qualità ha un aroma dolce e un gusto molto intenso e viene preparato con radici grattugiate poco prima di essere servito. Anche la salsa di soia deve essere fresca, e non preconfezionata, inoltre un ottimo ristorante ne suggerisce anche l’uso corretto: solo sul pesce e non sul riso.

 

Il sushi deve essere consumato pochi minuti dopo la preparazione, quando il riso è ancora leggermente tiepido e il pesce fresco: gli chef del nostro ristorante in zona San Siro preparano il sushi al momento dell’ordinazione, servendolo al tavolo non appena il riso abbia raggiunto la temperatura ambiente.

 

 

Cucina Giapponese

Perchè provare la cucina giapponese?

15/07/2020

 

 

Non avete mai provato la cucina giapponese? Noi di Miyama, vi daremo dei validi motivi per provarla. Ve lo promettiamo, non ve pentirete!

Vi diamo 6 motivi per cui dovete assolutamente assaggiare la cucina giapponese

  1. Mangiare un cibo “bello”: la particolarità del sushi, che ha incantato molti italiani, è la sua bellezza. Il sushi è considerato un cibo esteticamente bello, anche da noi giapponesi. I cuochi giapponesi sono molto abili nel ricreare delle pietanze che siano esteticamente perfette e che al contempo possano essere una gioia per il palato. È la caratteristica principale del sushi, dopotutto;
  2. Mangiare sano grazie al sushi: sapevi che il sushi è considerato dietetico? La cucina giapponese è stata una delle più copiate al mondo, negli ultimi anni. Perché? Qual è la differenza? Il classico pesce e riso è molto dietetico: certo, vi sconsigliamo di ordinare futomaki fritti o uramaki con gambero in tempura e maionese. Provare la cucina giapponese è anche un modo per mantenersi in forma e seguire una dieta nuova;
  3. Avvicinarsi alla cultura orientale: la cultura occidentale è conosciuta in tutto il mondo, ma anche noi orientali abbiamo delle usanze e una cucina che vogliamo farvi conoscere. Come per l’Italia molti piatti rappresentano la cultura del popolo, anche il nostro sushi ha una storia antica e ben radicata nella tradizione popolare;

Non c’è solamente il sushi: anche i piatti caldi sono ottimi!

  1. Provare una cucina diversa: cambiare regime alimentare per una sera non è sempre un male. Provare nuove culture, nuovi cibi ci stimola la fantasia e ci fa sentire in una terra straniera, pur essendo ancora in Italia. È perfetto per chi non ha la possibilità al momento di viaggiare, ma è ugualmente curioso di scoprire nuovi sapori;
  2. Assaggiare i piatti caldi: se non vi piace il pesce crudo, non temete! La cucina giapponese vanta moltissimi piatti caldi, a base di carne e di pesce. Uno dei nostri punti forti è la carne alla griglia, soprattutto il pollo e il manzo. Oltre a questo vi consigliamo anche di assaggiare il ramen e gli udon, la pasta giapponese accompagnata da verdure e da carne o pesce a scelta;
  3. Perché è altamente digeribile: se avete paura di mangiare fuori e temete di appesantirvi troppo, be’, la cucina giapponese è una delle più digeribili al mondo, proprio per la presenza di ingredienti semplici e non grassi complessi.

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Barca Ristorante Giapponese

Quanto è importante abbattere il pesce?

30/06/2020

 

In questo periodo, si sà, è necessario essere molto attenti alla propria salute seguendo regole igieniche che eviti la diffusione del Coronavirus. Noi di Miyama, come sempre, ci impegniamo a difendere la salute dei nostri clienti utilizzando tutti i dispositivi di sicurezza del caso. Una cosa però non è mai cambiata, la nostra attenzione verso l’operazione di abbattimento del pesce, fondamentale per la preparazione del sushi. Infatti, per preparare questa rinomata specialità, così come molti altri piatti tipici della cucina giapponese, uno degli ingredienti principali è il pesce crudo. Una vera e propria prelibatezza, è vero, tuttavia qualcuno potrebbe essere un po’ dubbioso, considerando che il pesce crudo è un alimento molto delicato e rapidamente deperibile.

 

È quindi importante sapere che, in realtà, il pesce crudo può essere consumato tranquillamente, qualora venga eseguita una procedura nota con il termine di abbattimento. L’abbattimento del pesce, la stessa regola vale anche per altri alimenti, consiste nel portare rapidamente il prodotto ad una temperatura estremamente bassa, in moda da escludere il rischio di un rapido sviluppo di batteri e microrganismi.

 

L’abbattimento del pesce è quindi una procedura indispensabile per garantire la freschezza e la qualità del prodotto e per offrire ai consumatori un prodotto totalmente sicuro. La preparazione del sushi e delle altre specialità giapponesi richiede accuratezza e competenze tecniche, ma per quanto riguarda il pesce crudo è necessario gestire correttamente anche la temperatura. Se non viene osservato il massimo controllo, questo prodotto può deperire anche molto velocemente: l’abbattimento del pesce consente quindi di godere del gusto incomparabile del pesce crudo, con la garanzia assoluta della freschezza.

 

Il procedimento richiede la presenza di uno strumento apposito, detto appunto abbattitore, che permette di abbassare molto velocemente la temperatura di un alimento e di portarlo in tavola privo di qualsiasi rischio di contaminazione batterica. Chiunque apprezzi la cucina giapponese, e in particolare il sushi e le preparazioni a base di pesce crudo, è tenuto ad informarsi sempre presso il ristorante che ha scelto in merito alla corretta esecuzione della procedura di abbattimento del pesce. L’abbattitore è uno strumento professionale e non può essere sostituito da nessun altro dispositivo, nemmeno da un freezer o da una cella frigo a bassa temperatura.

 

Non a caso, entrando in un ristorante giapponese di ottima qualità, non si percepisce il classico “odore di pesce”, ma un aroma delicato e piacevole. Occorre anche tenere presente che non tutti i pesci si prestano ad essere consumati crudi: seguendo la tradizione del miglior sushi, il nostro ristorante giapponese a Milano propone specialità a base di salmone, tonno, branzino e orata, trattati secondo quanto previsto dalle normative igienico / sanitarie previste per questo tipo di alimenti.

 

Situato in zona San Siro e facilmente raggiungibile, il ristorante Miyama offre una vasta scelta di sushi, preparato pochi minuti prima di essere servito, con pesce freschissimo e ingredienti selezionati, disponibile anche d’asporto.

 

 

Unaghji Maki

Perchè provare la cucina giapponese?

15/06/2020

Molte persone sono estremamente legate alle propria cucina di origine.. ma in un mondo con così tante culture, perchè limitarsi solo ad una? Avete mai provato la cucina giapponese?

 

Ecco perchè dovete assolutamente assaggiare la cucina giapponese

  1. Mangiare un cibo “bello”: la particolarità del sushi, che ha incantato molti italiani, è la sua bellezza. Il sushi è considerato un cibo esteticamente bello, anche da noi giapponesi. I cuochi giapponesi sono molto abili nel ricreare delle pietanze che siano esteticamente perfette e che al contempo possano essere una gioia per il palato.
  2. Mangiare sano grazie al sushi: sapevi che il sushi è considerato un alimento dietetico? Il classico sushi con pesce crudo e riso è molto dietetico: certo, vi sconsigliamo di ordinare futomaki fritti o uramaki con gambero in tempura e maionese. Provare la cucina giapponese è anche un modo per mantenersi in forma e seguire una dieta nuova;
  3. Avvicinarsi alla cultura orientale: la cultura occidentale è conosciuta in tutto il mondo, ma anche noi orientali abbiamo delle usanze e una cucina che desideriamo farvi conoscere, infatti, anche il nostro sushi, come i piatti tipici della cucina italiana, ha una storia antica e ben radicata nella tradizione popolare;

Non esiste solo il sushi: anche i piatti caldi sono ottimi!

  1. Provare una cucina diversa: cambiare regime alimentare per una sera non è sempre un male. Provare nuove culture, nuovi cibi ci stimola la fantasia e ci fa sentire in una terra straniera, pur essendo ancora in Italia.
  2. Assaggiare i piatti caldi: se non vi piace il pesce crudo, non temete! La cucina giapponese vanta moltissimi piatti caldi, a base di carne e di pesce. Uno dei nostri punti forti è la carne alla griglia, soprattutto il pollo e il manzo. Oltre a questo vi consigliamo anche di assaggiare il ramen e gli udon, la pasta giapponese accompagnata da verdure e da carne o pesce.
  3. Perché è altamente digeribile: se avete paura di mangiare fuori e temete di appesantirvi troppo, be’, la cucina giapponese è una delle più digeribili al mondo, proprio per la presenza di ingredienti semplici e senza grassi saturi.

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Tempura Special

Tempura giapponese: ricetta e modi d’uso

22/05/2020

La temperura giapponese è un gran classico presente nel nostro menù. Conosciuta al pari del sushi, è un piatto molto gustoso che prevede l’utilizzo di alcuni ingredienti base della cucina giapponese. In tempura può essere preparato il pesce, le verdure, ma anche il pollo: andiamo alla scoperta della ricetta e dei modi di uso di questa pietanza.

Tempura giappionese: storia

Come nasce la tempura giapponese? Qual è la sua storia? Ogni piatto ha una origine, una storia da raccontare.  Nel caso della tempura, il nome pare che risalga all’XVI secolo. Sì, perché durante quegli anni i giapponesi si incontrarono con alcuni missionari cristiani. Per tradizione, all’inizio di ogni stagione erano soliti seguire ben tre giorni di digiuno.

Tuttavia, nei giorni di digiuno i cristiani mangiavano unicamente il pesce e le verdure. Non è un caso, infatti, se questi sono gli ingredienti proposti spesso in tempura: perlopiù, parliamo di carote, di melanzane, di zucchine e di gamberi, ma non solo.

Ovviamente, oggi ci sono milioni di varianti e possiamo utilizzare tanti ingredienti. Ciò che rende speciale la tempura è, alla fine, la pastella, il metodo di cottura. C’è da aggiungere una piccola postilla: nonostante stiamo parlando di fritto, la tempura è ben più leggera rispetto ad altre tipologie.

Ricetta della tempura giapponese: una delizia per il palato!

Per quanto riguarda la pastella della tempura, andremo a utilizzare due ingredienti base, ovvero la farina di riso e l’acqua frizzante ghiacciata. In questo modo si otterrà una pastella perfetta, ma soprattutto andremo a mescolare con le bacchette in maniera vigoroso per prevenire i classici grumi. I grumi rovinerebbero la pastella!

Grazie all’unione di acqua frizzante ghiacciata e all’utilizzo dell’olio di sesamo bollente, lo shock termico creerà una pastella estremamente leggera e soprattutto super croccante, che sono le caratteristiche di una buona tempura giapponese.

Noi di Miyama, ad esempio, seguiamo la ricetta originale della tempura giapponese, utilizzando la farina di riso. Oltretutto, la farina di riso è perfetta per i celiaci! In questo modo tutti potranno degustare la deliziosa tempura scegliendo gli ingredienti preferiti!

Per coloro che vogliono scoprire le ricette della cucina giapponese, Miyama può proporre numerosi piatti, dal sushi al sashimi, fino alle tradizionali pietanze calde del Giappone. Un tripudio di sapori e di gusto: vi invitiamo a venire nel nostro ristorante per scoprire di più!

 

 

 

Ristorante giapponese Miyama: il sushi a casa tua!

14/05/2020

Carissimi Clienti,

vi informiamo che il nostro ristorante giapponese Miyama sarà aperto ogni sera con il servizio Delivery ( consegna a domicilio) e il servizio take away ( ritiro presso il ristorante).

Potrete preordinare chiamando lo 02.23163855 oppure su Whatsapp al numero 351.5966117.

 

Vi suggeriamo di effettuare gli ordini dalle 12.00 alle ore 18.00 effettuando una minima spesa di 50 euro per il delivery.

Chiamateci per scoprire se la vostra zona è coperta dal nostro servizio di Delivery.

Vi aspettiamo!

Il ristorante Miyama

 

DELIVERY

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