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cucina giapponese

Cucina giapponese di tendenza: le specialità più note e curiose

29/08/2021

La cucina giapponese, come abbiamo detto più volte, è divenuta negli ultimi anni molto popolare, anche se, in realtà, molte persone alla gastronomia del Giappone associano principalmente il sushi.

Inoltre, occorre tenere conto che anche la purezza della cucina giapponese è stata contaminata con elementi di provenienze diverse, andando a creare specialità ibride, molto popolari sia in Giappone che nel mondo. 

Se desideri conoscere la cucina tradizionale del Giappone, il ristorante giapponese Miyama di Milano San Siro è a tua disposizione per proporti menù sfiziosi e invitanti, che puoi modificare a tuo piacimento, chiedendoci di aggiungere i tuoi ingredienti preferiti o di creare accostamenti insoliti e originali. 

Esistono anche molte specialità di street food giapponese ricche di gusto e perfette da provare durante una passeggiata. 

La cucina giapponese nelle abitudini degli italiani

Tutti conoscono il sushi, che si è trasformato negli ultimi anni in una moda diffusa in tutto il mondo.

In Italia, il sushi di tendenza del momento viene arricchito con fragole e formaggio fresco, e molti lo preferiscono sia alla cucina mediterranea che alla pizza.

Un’altra tendenza attualmente molto diffusa è il ramen, il brodo bollente con spaghetti e carne, un’ottima alternativa invernale ai classici cappelletti italiani. 

Molto gradito è anche il tempura, la classica frittura giapponese leggera e delicata, così come la pasta saltata e la zuppa di miso. 

Tuttavia, esistono anche molte specialità della cucina giapponese poco note, che meritano comunque di essere scoperte e provate. Sicuramente i baccelli di soia, dal gusto delicato, che, come gran parte delle specialità del Giappone, sono belli anche da vedere. 

Esiste anche una sorta di omelette giapponese, detta tamagoyaki, che si ottiene con uova, sale e un po’ di zucchero, girandola più volte durante la cottura per ottenere un delizioso retrogusto di bruciato.

Per chi ama la carne, gli yakitori sono squisiti spiedini di pollo, mentre il tonkatsu è una morbida cotoletta di maiale, piuttosto spessa e fritta. 

Per chi predilige lo street food, i sandwich giapponesi costituiscono sempre un’ottima scelta, non passano mai di moda e sono sempre graditi. Esistono numerose varianti per questo tipo di sandwich, ed è comunque un tipo di specialità che può essere personalizzata e reinterpretata all’infinito. 

dolci giapponesi

Dessert e dolci giapponesi: impariamo a conoscerli

14/08/2021

I dolci giapponesi sono molto diversi dai dessert occidentali ai quali siamo abituati. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di una pasticceria molto leggera, caratterizzata da una quasi totale assenza di zucchero.

Gli ingredienti principali dei dolci giapponesi sono vegetali, quali possono essere, ad esempio, riso, soia, fagioli rossi e tè verde, la preparazione prevede, secondo la filosofia giapponese, una grande attenzione alla forma e all’accostamento dei colori. 

Solitamente, i dolci giapponesi vengono serviti durante la cerimonia del tè. Il ristorante giapponese di Milano San Siro Miyama, ti propone degustazioni personalizzate della migliore gastronomia del Giappone: lasciati guidare dal nostro chef per provare i piatti tradizionali e innovativi e i dolci più invitanti e sfiziosi. 

Offriamo anche il servizio di delivery e di take away, per permetterti di creare l’atmosfera di una cena giapponese anche a casa. 

Gli ingredienti tipici dei dolci giapponesi

Tra gli ingredienti più caratteristici dei dolci giapponesi, si trova senza dubbio la frutta, talvolta anche sotto forma di marmellata o di composta dolce: ananas, pesche, ma anche ciliegie e mele. 

Per accompagnare il classico tè, vengono serviti spesso biscottini preparati con farina, zucchero e strutto o una sponge cake, ovvero una torta soffice il cui impasto, a base di farina, zucchero e amido, è molto simile a quello della torta paradiso. 

Per chi ama l’estetica e le scenografie originali e raffinate, i dolcetti più adatti sono i rakugan, preparati con riso, zucchero e coloranti alimentari, utilizzando stampi dalla forma di fiore o foglia.

Uno dei dolci giapponesi più legati alla tradizione è il dorayaki, una sorta di pancake ripieno di pasta di azuki, la cui forma, secondo la leggenda, si riferisce al gong dei samurai. 

Esistono inoltre una vasta gamma di dessert gelatinosi e colorati, costituiti da riso, pasta di fagioli, grano, tè verde e altri ingredienti che conferiscono a dolcetti e pasticcini colori e aromi particolari. 

Dessert e semifreddi al tè verde

Uno degli ingredienti caratteristici della pasticceria giapponese è senza dubbio il tè verde, ottimo soprattutto per preparare semifreddi e dessert dal gusto inconfondibile. In particolare, il gelato al tè verde è considerato uno dei dolci giapponesi storici, diffuso praticamente in tutto il paese. 

Servito oggi in tutte le pasticcerie, e disponibile anche confezionato, il gelato al tè verde era già noto e apprezzato in epoca imperiale. 

curry giapponese

Riso al curry giapponese: cos’è e come viene servito

15/07/2021

Pensare ad un tipo di curry giapponese può sembrare un po’ strano, considerando che questo rinomato mix di spezie è caratteristico soprattutto della cucina indiana e del Sud Est asiatico. Esiste invece una versione di curry che appartiene proprio alla gastronomia del Giappone, ed è molto simile, come consistenza, ad una salsa liquida. 

La preparazione della salsa curry giapponese è piuttosto complessa, occorrono inoltre molti ingredienti, che devono essere rigorosamente di ottima qualità. Ogni chef ha una sua propria variante, tuttavia la preparazione rimane del tutto simile: un mix di curry e di altre spezie che vengono aggiunte ad una sorta di stufato costituito da carne e verdure. 

La cottura avviene molto lentamente e al termine, in genere, il piatto si serve accompagnato da riso bianco. Di solito si utilizzano carni d manzo, sono comunque indicati anche pollo o maiale, secondo le proprie preferenze personali. 

Anche le verdure variano in relazione alle consuetudini dello chef, la base è comunque costituita da cipolle, carote e patate.

La salsa al curry, chiamata comunemente curry roux, è composta da un misto di curry, farina, olio e altre spezie, che possono essere modificate in relazione al gusto finale desiderato. 

In commercio si trovano preparati per il curry roux istantanei, in polvere, liofilizzati o sotto vuoto. Nella maggior parte dei casi, le spezie utilizzate sono curcuma, cumino, coriandolo, pepe, chiodi di garofano, anice, talvolta con l’aggiunta di altri aromi, dalla polvere di cacao all’alloro. 

Esistono moltissime varianti di curry, per la maggior parte legate alle tradizioni locali, la salsa al curry, come abbiamo detto, viene accompagnata di solito da riso bianco giapponese, a grani piccoli e corti. 

Come si serve il riso al curry roux giapponese

Il riso al curry giapponese è un piatto tradizionale e diffuso in tutto il paese, dal gusto intenso e piuttosto diverso dalla versione indiana, e consiste, appunto, in un abbinamento tra riso bianco e curry roux, ovvero lo stufato di verdure e salsa al curry. 

Il modo in cui viene presentato varia in base alla zona di provenienza e alle preferenze dello chef, normalmente lo stufato di curry non viene consumato con le classiche bacchette ma con il cucchiaio, a causa della consistenza semiliquida. 

Onigiri Giapponesi

Cucina giapponese: quale tipo di riso va usato per piatti autentici

17/06/2019

Nella cucina giapponese, per realizzare piatti autentici un occhio di riguardo va posto alla scelta del riso.

Il riso nella cucina giapponese rappresenta un elemento fondamentale per realizzare molte pietanze.

Esistono diverse tipologie di questo cereale particolarmente amato dai Giapponesi, pertanto per ogni singolo piatto occorrerà utilizzare il giusto ingrediente.

Ma qual è la varietà di riso migliore per realizzare un sushi di tutto rispetto?

Iniziamo immediatamente col dire che occorre utilizzare una varietà di chicco tondeggiante e panciuto che tenga alla perfezione la cottura e la giusta quantità di amido. Per garantire un’alta qualità della pietanza, il miglior riso da usare è quello della varietà ‘’Originario’’ proveniente dalle saline sarde.

Riso Originario: un po’ di storia

Il riso in Giappone ricopre un’importanza di tutto rispetto perché è considerato l’alimento base per eccellenza.

Si coltiva e si consuma da 7.000 anni nel Paese orientale mentre in Italia, da “soli” 500 anni.

Gli egiziani e gli ebrei non conoscevano il riso, molto probabilmente Alessandro Magno lo aveva introdotto in Grecia, e poi gli altri popoli, come gli arabi o i veneziani lo importarono in Italia, ma nulla è certo. Quello che si sa è che nella cultura occidentale il riso comincia ad essere utilizzato soltanto nel I secolo A.C come spezia, soltanto più tardi si introduce come alimento vero e proprio.

Esistono diverse varietà di riso: originario o comune, fino e superfino. La differenza tra queste tipologie riguarda l’amido che è rilasciato in cottura e il diverso tempo di cottura. Alla luce di quanto detto dunque, ogni preparazione ha un riso specifico.

Tipologie di riso utilizzate nella cucina Giapponese

 Ecco quali sono le tipologie di riso che fanno parte della tradizione Giapponese e che molti ristoranti nipponici ancora oggi utilizzano per poter preparare le loro pietanze:

  • Per un sushi autentico, il riso Originario è proprio quello che occorre, in quanto i chicchi sono piccoli, tondeggianti e poco fini;
  • Per le ricette saltate, particolarmente apprezzato è il riso Basmati;
  • Per preparare insalate, minestre, il riso Venere rappresenta il binomio perfetto per conferire alle pietanze un sapore unico e autentico. Si presenta integrale e dal colore scuro ricco di svariate proprietà.

Preparare piatti unici e originali è un’arte, e come ogni arte che si rispetti, occorre che ci sia uno chef altamente preparato e specializzato nel settore. alla guida di un buon ristorante. Miyama offre tutto questo.