Tag: sushi di qualità

Anche il sushi di Miyama segue le stagioni

02/10/2022

L’estate sta arrivando, ma nonostante le alte temperatura ci stiano aspettando non ci scoraggeranno di certo ne fermeranno la nostra voglia di sushi! Per tradizione, il sushi comprende alcuni ingredienti immancabili ai quali se ne possono aggiungere molti altri in relazione ai gusti personali e alla disponibilità del momento.

Il riso bianco è senza dubbio l’ingrediente fondamentale, deve essere a grani corti e piuttosto dolce, condito con aceto, zucchero e sale.

L’alga nori è l’altro ingrediente fondamentale ed è quella che, normalmente, avvolge il rotolo di sushi. Molluschi, crostacei, frutti di mare e uova di pesce possono, come abbiamo detto, variare in base alla stagionalità. Gamberetti, polpo, anguilla, così come ricci di mare o pesci di vario genere vengono inseriti tra gli ingredienti in relazione al periodo di riferimento.

Lo stesso vale per le verdure e gli ortaggi: avocado, rafani, germogli e semi di soia, cetrioli, carote, possono essere inserite nel sushi quando disponibili, seguendo gli accostamenti preferiti. I condimenti più usati sono la pasta di rafano, lo zenzero, la salsa di soia e il sake.

Vi proponiamo allora tre idee nuove dal gusto fresco in vista dell’estate: Gunkan Mix, Dream Roll Salmone Cotto e il Vassoio Royale.

  • Gunkan Mix: è un piatto completo: Gunkan Salmone e Mandorla, Gunkan Ebi e Avocado, e Gunkan Spicy Salmone. Il Gunkan Spicy Salmone non ha bisogno di presentazioni: è composto da una pallina di riso sormontata da una tartara spicy di salmone leggermente piccante. Nel Gunkan Salmone e Mandorla la pallina di riso è invece accompagnata dalla tartara di salmone che si mescola delicatamente ad un po’ di Philadelphia e alla mandorla. Infine, nel Gunkan Ebi e Avocado, la composizione di riso più invitante, la tartara è preparata con il gambero e con l’avocado che assume una consistenza molto cremosa, e con l’aggiunta di shichimi piccante cosparso al di sopra. Tutte e tre le creazioni sono racchiuse esternamente da zucchine.
  • Il Dream Roll Salmone Cotto è stato lanciato la scorsa estate ma continua a riscuotere successo grazie al suo gusto semplice e alla freschezza sempre ricercata nella calura estiva. Piace molto sia agli amanti del cotto (il salmone all’interno è cotto al naturale) sia alle mamme che lo preferiscono come prodotto semplice per i loro bambini.
  • Vassoio Royale: perfetto da dividere in due, presenta all’interno del sashimi di salmone, del sushi di salmone e tonno, e dei roll misti (in particolare Dream Roll con salmone, Philadelphia e avocado – Crunch Veggie Roll e Wakame Salmone Roll), e Gunkan al salmone (nella duplice variante sia spicy sia con mandorla).
Tempura Maki

Uramaki di stagione: scopri le nostre novità

15/06/2022

Voglia di Uramaki? Bene, allora conosciamoli un po’. Gli Uramaki rappresentano uno dei cinque tradizionali involtini di sushi della cucina giapponese, i maki. Si presentano come un rotolino di riso all’esterno con all’interno un ripieno di alga, pesce e verdure.

Ecco le caratteristiche degli Uramaki e le differenze con gli altri maki.

Uramaki: come sono fatti

Letteralmente il significato del nome è “rotolo dentro e fuori”. Gli Uramaki sono infatti rotolini di riso con all’interno una foglia di alga nori arrotolata e il ripieno decorato con semi di sesamo nero o bianco tostati oppure uova di pesce volante, conosciuto nei ristoranti sushi con il nome di Tobiko.

L’Uramaki è perfetto per chi sta iniziando a conoscere la cucina giapponese e ad esempio non è del tutto abituato all’impatto consistente dell’alga nori all’esterno dei tradizionali maki. Nell’Uramaki, infatti, l’alga si trova all’interno del rotolo e amalgamandosi con gli altri ingredienti ha un sapore più delicato.

Differenza tra gli Uramaki e gli altri maki

Nei maki classici, come i tradizionali hosomaki o i più grandi futomaki, l’alga è sempre all’esterno a contenere il ripieno di riso e pesce, o verdure. La caratteristica tipica degli Uramaki è invece la presenza dell’alga all’esterno.

Rispetto agli hosomaki, gli Uramaki sono più grandi e ospitano un ripieno con più ingredienti; in genere due o tre. Le possibilità per preparare il ripieno sono ovviamente infinite, tuttavia gli ingredienti di base sono il pesce crudo e le verdure.

I pesci più adatti alla preparazione dell’Uramaki sono in prevalenza il salmone e il tonno, abbinati di solito a cetrioli, zucchine, mango o avocado. Naturalmente, la fantasia del nostro chef e i desideri espressi dai nostri clienti consentono di sperimentare molti altri accostamenti, costituiti da ingredienti inediti e armonie particolarmente creative.

Tra i tanti Uramaki che potrete trovare da noi vogliamo consigliarvene due in particolare: il maki con funghi shitake, ed il maki carciofo e tartare di ricciola! Se sei un appassionato di funghi, non puoi assolutamente sottrarti dal provare il maki con funghi shitake, originari del Giappone e coltivati anche in Cina. Dove puoi trovarlo? Semplice! Nel nostro ristorante giapponese a Milano, dove potrai trovare diverse specialità preparate con i funghi Shiitake, tutte da provare.

Infine ti consigliamo di provare il maki carciofo e tartare se sei un amante della freschezza e della leggerezza; una vera e propria delizia per il palato, semplice, rinfrescante, preparato con salsa di soia e salsa ponzu che dà origine a un sapore davvero particolare. Noi di Miyama ti proponiamo inoltre numerose varianti: possiamo utilizzare il salmone o il tonno, ma non solo. In aggiunta alle tartare di pesce, spesso, troviamo l’avocado, che ben si sposa con i sapori orientali.

Sushi

Segui i nostri consigli per riconoscere un sushi di qualità

03/08/2020

Il sushi è la specialità giapponese più nota e diffusa in Occidente, al punto da essersi trasformata in una vera e propria tendenza. Oggi è possibile gustare questo piatto tipico nei ristoranti giapponesi specializzati così come nei sushi bar oppure acquistarlo già pronto al supermercato, mentre i più creativi e curiosi possono trovare gli ingredienti per prepararlo da sé.

 

Per quanto molti lo apprezzino senza quasi conoscerne gli ingredienti di base, il sushi ha una storia molto antica, al punto che sulle sue origine esiste una certa confusione. Si può dire che il sushi abbia radici nell’antica Cina, dove il pesce, per favorirne la conservazione, veniva fatto fermentare nel riso, con salsa di soia e wasabi.

 

Il sushi attuale viene preparato in tantissime varianti, gli ingredienti principali restano tuttavia pesce crudo, riso, alga Nori e alcune verdure. Il sushi viene servito in piccoli bocconi da mangiare con le bacchette o direttamente con le mani, accompagnato da wasabi e salsa di soia.

 

Il nostro ristorante giapponese di Milano propone una ricca varietà di sushi, preparato pochi minuti prima di essere portato in tavola con ingredienti selezionati e pesce freschissimo, garantito per l’alta qualità. Per chi è solito consumare il sushi in diversi locali pubblici o acquistarlo d’asporto, si raccomanda di prestare la massima attenzione alla qualità, proprio perché la presenza del pesce crudo richiede la freschezza assoluta.

 

Il riso è l’ingrediente fondamentale del sushi: deve essere compatto ma non appiccicoso, ideale quindi per essere consumato come finger food, con un leggero aroma di aceto. Per il pesce, naturalmente, è importante esigere la massima freschezza: il colore deve presentare la sfumature naturali, con la pelle lucida e un piacevole aroma di mare. Infatti, entrando in un ristorante giapponese di qualità, la percezione non deve essere quella di un odore di pesce poco gradevole, ma di un aroma delicato e fresco.

 

Il wasabi originale viene preparato con una radice di non facile reperimento, per cui può capitare che venga sostituita con rafano e con l’aggiunta di un colorante verde. Un wasabi di qualità ha un aroma dolce e un gusto molto intenso e viene preparato con radici grattugiate poco prima di essere servito. Anche la salsa di soia deve essere fresca, e non preconfezionata, inoltre un ottimo ristorante ne suggerisce anche l’uso corretto: solo sul pesce e non sul riso.

 

Il sushi deve essere consumato pochi minuti dopo la preparazione, quando il riso è ancora leggermente tiepido e il pesce fresco: gli chef del nostro ristorante in zona San Siro preparano il sushi al momento dell’ordinazione, servendolo al tavolo non appena il riso abbia raggiunto la temperatura ambiente.

 

 

sushi a casa

Segui i nostri consigli per riconoscere un sushi di qualità

01/04/2020

Il sushi è la specialità giapponese più nota e diffusa in Occidente, al punto da essersi trasformata in una vera e propria tendenza. Oggi è possibile gustare questo piatto tipico nei ristoranti giapponesi specializzati così come nei sushi bar oppure acquistarlo già pronto al supermercato, mentre i più creativi e curiosi possono trovare gli ingredienti per prepararlo da sé.

 

Per quanto molti lo apprezzino senza quasi conoscerne gli ingredienti di base, il sushi ha una storia molto antica, al punto che sulle sue origine esiste una certa confusione. Si può dire che il sushi abbia radici nell’antica Cina, dove il pesce, per favorirne la conservazione, veniva fatto fermentare nel riso, con salsa di soia e wasabi.

 

Il sushi attuale viene preparato in tantissime varianti, gli ingredienti principali restano tuttavia pesce crudo, riso, alga Nori e alcune verdure. Il sushi viene servito in piccoli bocconi da mangiare con le bacchette o direttamente con le mani, accompagnato da wasabi e salsa di soia.

 

Il nostro ristorante giapponese di Milano propone una ricca varietà di sushi, preparato pochi minuti prima di essere portato in tavola con ingredienti selezionati e pesce freschissimo, garantito per l’alta qualità. Per chi è solito consumare il sushi in diversi locali pubblici o acquistarlo d’asporto, si raccomanda di prestare la massima attenzione alla qualità, proprio perché la presenza del pesce crudo richiede la freschezza assoluta.

 

Il riso è l’ingrediente fondamentale del sushi: deve essere compatto ma non appiccicoso, ideale quindi per essere consumato come finger food, con un leggero aroma di aceto. Per il pesce, naturalmente, è importante esigere la massima freschezza: il colore deve presentare le sfumature naturali, con la pelle lucida e un piacevole aroma di mare. Infatti, entrando in un ristorante giapponese di qualità, la percezione non deve essere quella di un odore di pesce poco gradevole, ma di un aroma delicato e fresco.

 

Il wasabi originale viene preparato con una radice di non facile reperimento, per cui può capitare che venga sostituita con rafano e con l’aggiunta di un colorante verde. Un wasabi di qualità ha un aroma dolce e un gusto molto intenso e viene preparato con radici grattugiate poco prima di essere servito. Anche la salsa di soia deve essere fresca, e non preconfezionata, inoltre un ottimo ristorante ne suggerisce anche l’uso corretto: solo sul pesce e non sul riso.

 

Il sushi deve essere consumato pochi minuti dopo la preparazione, quando il riso è ancora leggermente tiepido e il pesce fresco: gli chef del nostro ristorante in zona San Siro preparano il sushi al momento dell’ordinazione, servendolo al tavolo non appena il riso abbia raggiunto la temperatura ambiente.